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Il tuo nuovo inizio nel Regno Unito: cosa devi sapere dopo la fine del non-dom. Verifica ora →
Primo piano di una Union Flag in tessuto cucito
BREXIT · DAL 2006

La Brexit oggi

Spedisci merce, hai una Limited o pensi di trasferirti? Qui trovi le regole che valgono per te oggi.

IN SINTESI · AGGIORNATO A NOVEMBRE 2026
Referendum23 giugno 2016, 51,9 % per l'uscita
Uscita31 gennaio 2020, periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020
Accordo commerciale (TCA)in vigore dal 1° maggio 2021: dazio zero sulle merci originarie, ma dichiarazioni doganali sempre
Novità 2026 lato UEniente più franchigia doganale fino a 150 euro dal 1° luglio 2026; contributo di gestione di 2 euro per categoria di merce sulle vendite a distanza dal 1° novembre 2026
In programma nel Regno Unitofine della franchigia doganale fino a £135, con regolamento entro ottobre 2028 al più tardi
In trattativaaccordo SPS su alimenti e piante, non ancora concluso

Dieci anni dopo il referendum: che cosa ha lasciato la Brexit

Il 23 giugno 2016 il 51,9 % degli elettori britannici ha scelto di lasciare l'Unione europea. Il 31 gennaio 2020 è successo davvero, e dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte del territorio doganale e fiscale dell'UE, né per l'IVA né per le accise. Sembra storia, ma è routine quotidiana: ogni spedizione vuole una dichiarazione doganale, ogni viaggio un'ETA, ogni Limited gestita dall'Italia un controllo serio.

E le regole continuano a muoversi. Nel 2026 l'UE ha abolito la franchigia per le piccole spedizioni fino a 150 euro e ha introdotto un contributo di gestione, Londra prepara la fine della propria franchigia fino a £135 e le due parti trattano un accordo su alimenti e piante. Se vivi, vendi o lavori con il Regno Unito ti servono le regole di oggi, non quelle del 2021.

In queste pagine abbiamo ordinato la Brexit in base a quello che hai in mente di fare. Perché si sia arrivati fin qui lo racconta perché il Regno Unito è uscito dall'UE. Se invece vuoi trasferirti tu stesso oltremanica, c'è una sezione apposta: trasferirsi nel Regno Unito.

Per chi ha un'impresa e per chi viaggia

La Brexit colpisce i due gruppi in punti diversi. Le domande che sentiamo più spesso:

Hai un'impresa
  • Devo registrarmi alla VAT britannica? Sì, se senza sede nel Regno Unito fai lì operazioni imponibili, e senza alcuna soglia di fatturato.
  • Quale EORI mi serve? Quello italiano per esportare dall'Italia, un GB EORI per importare in Inghilterra, Scozia e Galles.
  • La mia Limited gestita dall'Italia è ancora al sicuro? Gli Stati UE non sono più obbligati a riconoscerla: falla controllare.
  • Posso mandare dipendenti nel Regno Unito? Sì, fino a due anni restano nei contributi italiani con il certificato di copertura; il visto è una questione separata.
Viaggi o ti trasferisci
  • Passaporto al posto della carta d'identità, più un'ETA da £20.
  • La tessera sanitaria europea (TEAM) copre ancora le cure necessarie nei soggiorni brevi.
  • Per restare ti serve un visto; la scadenza dell'EU Settlement Scheme per la maggior parte delle persone era il 30 giugno 2021.
  • La State Pension britannica pagata a chi vive in Italia continua a crescere ogni anno.

Che cosa facciamo per te

St Matthew segue questioni fiscali britanniche dal 2006: prima della Brexit, durante e dopo. Nella UK Tax Consult capiamo quali regole post Brexit valgono nel tuo caso e fissiamo i passi successivi.

Per il caso più frequente nel commercio c'è un pacchetto fisso: UK VAT Registration, per le imprese che vendono a clienti britannici e hanno bisogno di un numero VAT nel Regno Unito.

Quali regole Brexit valgono per te?

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