| Corporation tax | 25% aliquota principale, 19% fino a £50.000 di utile, marginal relief nel mezzo |
| Prospettiva | 25% e 19% annunciati anche per l'esercizio dal 1° aprile 2028 |
| Dividendi ai non residenti | nessuna ritenuta britannica per legge interna; imposta UK limitata a quanto trattenuto alla fonte |
| Convenzione Italia-Regno Unito | tetto alla fonte del 5% (società con almeno il 10% dei voti) o del 15% |
| Società italiana socia | dividendo escluso al 95%, plusvalenza esente al 95% se ricorrono i requisiti PEX |
| Stamp duty / SDRT | 0,5% sull'acquisto di azioni esistenti, nuove azioni esenti all'emissione |
| Aggiornato | novembre 2026 |
Corporation tax: 25%, 19% e la fascia nel mezzo
Una PLC paga la corporation tax con le stesse regole di una Ltd. La forma giuridica non cambia l'aliquota. L'aliquota principale è del 25% e si applica agli utili oltre £250.000. Con utili fino a £50.000 vale la small profits rate del 19%. Nel mezzo, la marginal relief accompagna il passaggio graduale da un'aliquota all'altra.
Un dettaglio che i gruppi spesso trascurano: le soglie di £50.000 e £250.000 si riducono in proporzione per gli esercizi brevi e si dividono per il numero di società associate. Una PLC con tre controllate non ottiene le soglie intere quattro volte. Se progetti una holding con più società britanniche, fai prima i conti.
E la domanda che molti ricordano dai dibattiti passati: l'aliquota sta per salire di nuovo? Nel Budget del 28 ottobre 2026 il governo ha annunciato che l'aliquota principale del 25% e quella del 19% resteranno anche per l'esercizio che inizia il 1° aprile 2028. Per la tua pianificazione significa calma su questo fronte, almeno fino ad allora.
La corporation tax in sintesi
Le aliquote si applicano all'esercizio in cui nascono gli utili. Se un esercizio si estende su due anni fiscali con aliquote diverse, gli utili si ripartiscono per giorni.
| Utile dell'esercizio | Aliquota | Nota |
|---|---|---|
| fino a £50.000 | 19% | small profits rate |
| da £50.000 a £250.000 | tra il 19% e il 25% | marginal relief |
| oltre £250.000 | 25% | aliquota principale |
GOV.UK: Corporation Tax rates, expenses and reliefs
La PLC come holding: perché la forma giuridica raramente decide il fisco
Molte PLC sono holding. La PLC detiene partecipazioni, riceve distribuzioni dalle controllate e paga dividendi ai propri soci. Se lungo la strada nasce un'imposta britannica dipende dal tipo di reddito e dalle esenzioni britanniche sulle distribuzioni, non dal fatto che il nome finisca con Ltd o con plc.
La logica fiscale di una holding britannica con soci all'estero è spiegata nel dettaglio nella pagina UK Holding Company. Qui restiamo su ciò che è specifico della PLC: i dividendi ai soci in Italia e l'imposta di bollo sulle azioni. Perché scegliere una PLC invece di una Ltd è una domanda da porsi in fase di costituzione.
Ritenuta sui dividendi britannici: cosa vale per te come socio in Italia
È la domanda più cercata in assoluto sulle azioni britanniche: quanto trattiene il Regno Unito sul mio dividendo? Per legge interna britannica, i dividendi delle società residenti nel Regno Unito non sono soggetti a ritenuta. L'HMRC tratta inoltre questi dividendi, in mano a un non residente, come disregarded income. La conseguenza è nel manuale HMRC alla voce SAIM1170: l'imposta britannica di un non residente su questi redditi è limitata a quella trattenuta, o considerata trattenuta, alla fonte.
Tradotto: se vivi in Italia, sul tuo dividendo non devi al Regno Unito più di quanto viene trattenuto al pagamento. Un conguaglio britannico sul dividendo non è previsto. Se la tua banca o il tuo broker trattiene qualcosa lo vedi nell'estratto: lì vale la pena guardare prima di pensare a un rimborso.
La convenzione tra Italia e Regno Unito del 1988 aggiunge un tetto per lo Stato da cui proviene il dividendo: al massimo il 5% se il beneficiario è una società che controlla almeno il 10% dei diritti di voto della società che paga, il 15% in tutti gli altri casi. Sono tetti massimi, non aliquote dovute. Poiché il Regno Unito non trattiene nulla, contano soprattutto nel verso opposto, per esempio quando una controllata italiana distribuisce dividendi alla tua PLC.
Se le azioni della PLC le detiene una società italiana, i dividendi sono esclusi dal reddito per il 95% (art. 89 TUIR, dal 2027 art. 98 del nuovo testo unico): resta imponibile il 5% all'IRES del 24%, in pratica l'1,2% del dividendo. La plusvalenza sulla vendita della partecipazione è esente al 95% (art. 87 TUIR, dal 2027 art. 96) se la partecipazione è detenuta da almeno 12 mesi, iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie, la PLC svolge un'attività commerciale e non è residente in un regime fiscale privilegiato. Nel 2026 non serve una partecipazione minima: il DL 38/2026 ha abrogato con effetto dal 1° gennaio 2026 le soglie introdotte dalla legge di bilancio. Il regime ordinario britannico, con il 25% e il 19%, secondo la nostra lettura non è a fiscalità privilegiata ai sensi dell'art. 47-bis TUIR (dal 2027 art. 162): per una partecipazione non di controllo la soglia è un livello nominale inferiore al 50% di quello italiano, per una controllata una tassazione effettiva inferiore al 15%.
Dove il dividendo viene tassato davvero: in Italia
L'imposta che conta sul dividendo della tua PLC non nasce a Londra ma dove vivi. Se sei residente in Italia, è l'Italia a decidere come viene tassato un dividendo britannico, e cambia molto se lo incassi tu come persona fisica o una tua società. Per la società trovi il meccanismo qui sopra; per la persona fisica lo vediamo insieme sul tuo caso concreto.
Per questo il vecchio slogan "niente ritenuta, quindi esentasse" non vale nulla. Regge solo per chi vive in un paese che non tassa i dividendi. Per tutti gli altri l'imposta si sposta, non sparisce. E se stai pensando di trasferirti nel Regno Unito, pianifica PLC e nuova residenza insieme, non una dopo l'altra. L'Italia non ha un'exit tax sulle partecipazioni dei privati (l'art. 166 TUIR, dal 2027 art. 193, riguarda solo chi esercita un'impresa commerciale), ma la convenzione consente all'Italia di tassare la plusvalenza realizzata entro cinque anni dalla partenza se il Regno Unito non la tassa. È un tema classico per una UK Tax Consult.
Imposte di bollo sulle azioni: stamp duty e SDRT
Ora la piccola specialità britannica. Se compri azioni esistenti di una società costituita nel Regno Unito, di solito paghi lo 0,5% del prezzo. Quando l'acquisto passa elettronicamente da CREST si chiama Stamp Duty Reserve Tax (SDRT) e viene trattenuta automaticamente. Quando le azioni passano con un modulo cartaceo di trasferimento è stamp duty, e si applica solo se il prezzo supera £1.000.
Anche i trasferimenti fuori da CREST, le cosiddette operazioni off-market, fanno scattare la SDRT. In quel caso non si trattiene nulla in automatico: l'HMRC va informata per iscritto. È proprio qui che nelle PLC non quotate saltano le scadenze. Un socio vende a un altro, entrambi pensano sia una faccenda privata, e il libro soci viene aggiornato senza che nessuno pensi all'imposta. Nel nostro servizio di company secretary lo verifichiamo prima dell'iscrizione.
Due esenzioni contano per fondatori ed emittenti. Se sottoscrivi nuove azioni, ricevendo azioni appena emesse in un aumento di capitale o alla costituzione, non c'è imposta di bollo. Lo stesso vale per le azioni ricevute in dono. Diventa più cara solo per i trasferimenti verso certi programmi di certificati di deposito o servizi di compensazione, dove si applica l'1,5%.
Le imposte di bollo sulle azioni in sintesi
L'imposta grava sull'acquirente, non sulla società. Di norma si calcola sul prezzo pagato.
| Operazione | Imposta | Aliquota |
|---|---|---|
| Acquisto tramite CREST (elettronico) | SDRT | 0,5% |
| Acquisto off-market fuori da CREST | SDRT, comunicazione all'HMRC | 0,5% |
| Acquisto con modulo di trasferimento oltre £1.000 | Stamp duty | 0,5% |
| Sottoscrizione di nuove azioni | nessuna | 0% |
| Trasferimento verso certi programmi di certificati di deposito | SDRT | 1,5% |
GOV.UK: Tax when you buy shares
UK listing relief: tre anni senza SDRT dopo la quotazione
Dal Finance Act 2026 esiste un'agevolazione che pesa al momento della quotazione. Le azioni di una società appena ammessa a un mercato regolamentato britannico non scontano la SDRT dello 0,5% per i primi tre anni dall'ammissione. La norma è nella section 89C del Finance Act 1986 e si applica agli accordi dal 27 novembre 2025, se la società si è quotata per la prima volta da quella data.
Ci sono due limiti. Primo, l'agevolazione non copre l'aliquota dell'1,5% né i trasferimenti nell'ambito di un'acquisizione con cambio di controllo. Secondo, è legata a un mercato regolamentato britannico, in pratica il Main Market della London Stock Exchange. Secondo le regole della stessa borsa, l'AIM è un sistema multilaterale di negoziazione, non un mercato regolamentato. Quindi questa agevolazione non vale per le azioni AIM; lì valgono altre regole, che vediamo con te caso per caso.
Nella scelta della sede è un argomento tra tanti, non il principale. Ma va messo nei conti quando prepari con noi la quotazione della tua PLC.
Cosa arriva dal 2027: la Securities Transfer Tax
Le imposte di bollo sulle azioni vengono ricostruite. Nel Budget 2026 il governo ha confermato che una nuova Securities Transfer Tax sostituirà stamp duty e SDRT dalla fine del 2027. La normativa arriva con il Finance Bill 2026-27 e la data esatta di partenza sarà fissata da regolamenti successivi.
Fino ad allora valgono le regole di oggi, senza cambiamenti. Per te significa soprattutto una cosa: se imposti adesso libro soci, moduli di trasferimento e statuto di una PLC, costruiscili in modo che un cambio di regime fiscale non richieda un nuovo statuto.
Domande sulle tasse della UK PLC
Una PLC paga più tasse di una Ltd?
No. Entrambe pagano la corporation tax alle stesse aliquote: 25% aliquota principale, 19% fino a £50.000 di utile, marginal relief nel mezzo.
Vivo in Italia: devo al Regno Unito altre tasse sul mio dividendo?
No, non sul dividendo in sé. Per i non residenti l'imposta britannica sui dividendi di società britanniche è limitata a quanto trattenuto alla fonte, e per legge interna britannica non c'è ritenuta. Il dividendo viene tassato in Italia.
Se la PLC appartiene alla mia società italiana, quanto pesa il dividendo?
Il dividendo è escluso dal reddito per il 95% (art. 89 TUIR, dal 2027 art. 98), purché la PLC non sia in un regime fiscale privilegiato. Sul 5% residuo si applica l'IRES del 24%.
Cos'è la stamp duty britannica sulle azioni?
Comprare azioni esistenti di una società britannica costa di solito lo 0,5%: in forma elettronica come SDRT, su carta come stamp duty se il prezzo supera £1.000. Le nuove azioni all'emissione sono esenti.
L'esenzione triennale dalla SDRT vale per l'AIM?
No. La UK listing relief richiede l'ammissione a un mercato regolamentato britannico. L'AIM è un sistema multilaterale di negoziazione.
Fonti: GOV.UK: Corporation Tax rates, expenses and reliefs; GOV.UK: Budget 2026, Overview of tax legislation and rates; HMRC Savings and Investment Manual SAIM1170: non-residents; GOV.UK: Convenzione Italia-Regno Unito contro le doppie imposizioni (1988); Normattiva: TUIR, art. 89 (dividendi); Normattiva: TUIR, art. 87 (participation exemption); Normattiva: TUIR, art. 47-bis (regimi fiscali privilegiati); Normattiva: d.lgs. 19 giugno 2026 n. 117 (nuovo testo unico delle imposte sui redditi); GOV.UK: Tax when you buy shares; legislation.gov.uk: Finance Act 1986, section 89C (UK listing relief); GOV.UK: Stamp Duty Reserve Tax, UK Listing Relief; London Stock Exchange: AIM Rules for Companies (agosto 2026)