IN SINTESI
Licenza Worker£611 per piccole imprese e charity, £1.682 per medie e grandi
Tempidi solito meno di 8 settimane, priority £750 per 10 giorni lavorativi
Certificate of Sponsorship£525 per Worker, £55 per Temporary Worker
Immigration Skills Charge£480 o £1.320 per i primi 12 mesi
Validitàa tempo indeterminato, tranne UK Expansion e Scale-up (al massimo 4 anni)
Aggiornato anovembre 2026

Chi ottiene la licenza

La licenza la ottengono datori di lavoro autentici, che operano o commerciano legalmente nel Regno Unito. Senza una presenza operativa o commerciale nel Regno Unito la domanda viene respinta, con una sola eccezione: per lo UK Expansion Worker basta una UK footprint, perché l'attività deve ancora partire.

Le linee guida descrivono due casi tipici in cui l'UKVI non vede un'attività commerciale vera: la società, a parte i pagamenti all'HMRC, l'affitto e le assicurazioni, non ha quasi fatturato con clienti; oppure lavora soprattutto con società collegate. Per una Limited appena costituita è l'avvertimento più importante.

La licenza non serve per chi può già lavorare liberamente: cittadini irlandesi, titolari di settled o pre-settled status dell'EU Settlement Scheme e titolari di Indefinite Leave to Remain. Per gli italiani vuol dire una cosa precisa: chi viveva nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 e ha ottenuto lo status non ha bisogno di sponsor; chi arriva oggi sì.

I ruoli da coprire

Ogni licenza richiede tre ruoli: l'Authorising Officer, una figura dirigente responsabile di tutto ciò che accade nello Sponsor Management System; il Key Contact, punto di riferimento per l'UKVI; e almeno un Level 1 User per il lavoro quotidiano nel sistema.

Di regola queste persone devono trovarsi nel Regno Unito. Almeno un Level 1 User deve essere dipendente, director o socio della società e un settled worker. Un rappresentante britannico può fare da Key Contact se è abilitato alla consulenza in materia di immigrazione. La domanda però deve presentarla la società stessa: un rappresentante può aiutare a compilarla, non inviarla. Un amministratore che dirige tutto dalla sede italiana non basta a coprire questi ruoli.

Costi a carico della società

VocePiccola impresa o charityMedia o grande
Licenza Worker£611£1.682
Licenza Temporary Worker£611£611
Certificate of Sponsorship, Worker£525£525
Immigration Skills Charge, primi 12 mesi£480£1.320
Immigration Skills Charge, ogni ulteriore semestre£240£660
Action plan dopo un B-rating£1.579£1.579

GOV.UK, UK visa sponsorship for employers, aggiornato a novembre 2026

Piccola o grande

Di regola una società conta come piccolo sponsor se rispetta almeno due criteri su tre: fatturato annuo fino a £15 milioni, totale di bilancio fino a £7,5 milioni, non più di 50 dipendenti. Per la maggior parte delle nuove controllate britanniche di PMI italiane è così, finché la capogruppo non entra nel conto.

L'Immigration Skills Charge la paga la società, mai il dipendente. Chi la scarica sul lavoratore, insieme ai costi della licenza, rischia la revoca. Su un visto di cinque anni sono £2.400 o £6.600 solo per questo onere.

Gli obblighi dopo il rilascio

Con la licenza ricevi un A-rating e puoi assegnare Certificates of Sponsorship. Se non rispetti gli obblighi, per esempio su comunicazioni, conservazione dei documenti o verifica del diritto di soggiorno, la licenza può scendere a B-rating. A quel punto non puoi assegnare nuovi certificati finché non hai completato un action plan a pagamento. Più di due B-rating nella vita della licenza non sono previsti: al terzo la licenza è persa.

Una licenza ordinaria vale a tempo indeterminato finché i requisiti restano. Per UK Expansion Worker e Scale-up vale al massimo quattro anni.

Che cosa deve fare uno sponsor ogni giorno

Gli obblighi non sono una pratica da sbrigare una volta l'anno, sono lavoro continuo. GOV.UK cita tra l'altro:

  • Conservare per ogni dipendente sponsorizzato i documenti pertinenti, compresa la prova del controllo del diritto al lavoro (right to work check).
  • Seguire e documentare la presenza dei dipendenti sponsorizzati.
  • Segnalare all'UKVI i problemi, per esempio se un dipendente smette di presentarsi al lavoro.
  • Comunicare i cambiamenti rilevanti della società entro 20 giorni lavorativi, per esempio un'acquisizione o una fusione, un cambiamento sostanziale dell'attività o la sua cessazione.
  • Mettere in conto visite dell'UKVI: già prima del rilascio l'Home Office può verificare se la società è affidabile e in grado di rispettare gli obblighi.

Il Certificate of Sponsorship

Per ogni dipendente straniero la società assegna un Certificate of Sponsorship. Non è un foglio di carta ma un record elettronico con un proprio numero nello Sponsor Management System, che contiene posto, codice professionale, stipendio e data di inizio. Il dipendente ha bisogno di quel numero per la sua domanda di visto e deve presentarla entro tre mesi.

I dati del certificato devono corrispondere alla realtà. Se poi paghi uno stipendio diverso o ridisegni il ruolo, devi comunicarlo ed eventualmente assegnare un nuovo certificato. Per un italiano con settled o pre-settled status il certificato non serve affatto: può lavorare senza sponsor, la società deve solo verificare e documentare il suo diritto al lavoro.

FAQ

Domande frequenti

Posso chiedere la licenza prima di avere un candidato?

Sì. La licenza appartiene alla società, non a una persona. Molte società la chiedono appena la controllata britannica è operativa e assegnano i certificati più tardi.

Mi serve la licenza per un dipendente con status UE?

No. Chi ha settled o pre-settled status non ha bisogno di sponsor. Tu verifichi e documenti solo il suo diritto al lavoro.

Chi paga i costi?

Licenza e Immigration Skills Charge li paga la società. Ribaltarli sul dipendente mette a rischio la licenza.

Prima la società, poi la licenza

Siccome la licenza dipende da una società britannica che funziona, partiamo dalla società: costituzione con il nostro UK Company Setup, busta paga con UK Payroll, poi la licenza e il visto giusto dalla nostra panoramica dei visti.

Fonti: GOV.UK: UK visa sponsorship for employers; GOV.UK: Workers and Temporary Workers, guidance for sponsors part 1; GOV.UK: Sponsor a Global Business Mobility worker; GOV.UK: Skilled Worker visa; GOV.UK: Apply to the EU Settlement Scheme