| Base giuridica | Statutory Residence Test (SRT), in vigore dal 6 aprile 2013 |
| Anno fiscale | Dal 6 aprile al 5 aprile, ogni anno si valuta a sé |
| Sicuramente residente | Con 183 giorni o più nel Regno Unito nell'anno fiscale |
| Sicuramente non residente (all'arrivo) | Meno di 46 giorni, se non eri residente nei 3 anni precedenti |
| In mezzo | Sufficient ties test: giorni più legami con il Regno Unito |
| Conseguenza | Residente: tassato sul reddito mondiale. Non residente: solo sui redditi britannici |
| Aggiornato | Novembre 2026 |
Come il Regno Unito tassa chi arriva dall'estero
Nel Regno Unito l'obbligo fiscale dipende dalla residenza, la residence. La cittadinanza non conta, e nemmeno l'indirizzo registrato. Chi è residente nel Regno Unito paga normalmente le imposte su tutto il reddito, che venga dal Regno Unito o dall'estero, e lo stesso vale per le plusvalenze. Chi non è residente paga imposte britanniche solo sui redditi britannici, per esempio sull'affitto di un appartamento a Manchester.
La verifica si fa anno fiscale per anno fiscale, e l'anno fiscale britannico va dal 6 aprile al 5 aprile dell'anno dopo. Ogni anno fa storia a sé: puoi essere residente in uno e non nell'altro. Dal 6 aprile 2013 lo decide un test previsto dalla legge, lo Statutory Residence Test, in breve SRT. Al posto della vecchia idea vaga di centro della vita mette regole di conteggio. Ed è un bene per te: le regole di conteggio si possono pianificare.
Il test vale per tutto il Regno Unito, cioè Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Che tu viva a Londra o a Edimburgo non cambia nulla.
Il test in tre passaggi
L'ordine è fisso. Sei residente per un anno fiscale solo se non soddisfi nessun test automatico sull'estero e soddisfi invece un test automatico britannico oppure il sufficient ties test.
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1. Test automatici sull'estero
Se ne soddisfi uno, per quell'anno non sei residente. Fine: gli altri test non contano.
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2. Test automatici britannici
Se non soddisfi nessun test sull'estero ma uno britannico, sei residente. Il più noto: 183 giorni o più nel Regno Unito nell'anno fiscale.
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3. Sufficient ties test
Se non scatta nessun test automatico, contano i giorni nel Regno Unito insieme ai tuoi legami con il Paese, i ties. Più legami hai, meno giorni ti servono per diventare residente.
I test automatici
Tre test ti rendono automaticamente non residente, tre automaticamente residente. A tempo pieno significa in media almeno 35 ore a settimana.
| Test | Condizione | Esito |
|---|---|---|
| 1° test sull'estero | Residente nel Regno Unito in almeno uno dei 3 anni precedenti e meno di 16 giorni nel Regno Unito | non residente |
| 2° test sull'estero | Non residente in nessuno dei 3 anni precedenti e meno di 46 giorni nel Regno Unito | non residente |
| 3° test sull'estero | Lavoro a tempo pieno all'estero, meno di 91 giorni nel Regno Unito, meno di 31 giorni con più di 3 ore di lavoro nel Regno Unito, nessuna interruzione significativa del lavoro all'estero (31 giorni senza lavorare; ferie e malattia contano come lavoro) | non residente |
| 1° test britannico | 183 giorni o più nel Regno Unito nell'anno fiscale | residente |
| 2° test britannico | Una casa nel Regno Unito per almeno 91 giorni consecutivi, di cui almeno 30 nell'anno fiscale, presenza lì per almeno 30 giorni, e nessuna casa all'estero oppure presenza lì inferiore a 30 giorni | residente |
| 3° test britannico | Lavoro a tempo pieno nel Regno Unito per 365 giorni che cadono nell'anno fiscale, con oltre il 75 % dei giorni di lavoro di più di 3 ore svolti nel Regno Unito | residente |
HMRC, RDR3 Statutory Residence Test notes; GOV.UK, Tax on foreign income
Sufficient ties test: giorni più legami
La maggior parte di chi arriva il primo anno finisce proprio qui: troppi giorni per il test sull'estero, troppo pochi per i 183. Allora conta il sufficient ties test, che chiede quanti di questi cinque legami hai in quell'anno fiscale.
Family tie: il coniuge, il partner unito civilmente o convivente, o un figlio minore di 18 anni è residente nel Regno Unito. Per un figlio minorenne il legame cade se lo vedi di persona nel Regno Unito meno di 61 giorni all'anno. Accommodation tie: hai a disposizione un alloggio nel Regno Unito per almeno 91 giorni consecutivi e ci passi almeno una notte; interruzioni inferiori a 16 giorni non spezzano i 91 giorni. Se si tratta della casa di parenti stretti (genitori, nonni, fratelli, figli maggiorenni) servono 16 notti o più. Work tie: lavori nel Regno Unito più di 3 ore al giorno per almeno 40 giorni. 90-day tie: in uno dei due anni precedenti sei stato nel Regno Unito più di 90 giorni. Country tie: il Regno Unito è il Paese in cui hai passato più mezzanotti in quell'anno.
Importante: il country tie conta solo per chi parte, cioè se sei stato residente in almeno uno dei tre anni precedenti. Chi arriva considera solo i primi quattro. Per questo le tabelle sono diverse: chi arriva può permettersi più giorni di chi se ne va.
Quanti legami servono con quanti giorni
Da questo numero di legami sei residente. Chi arriva usa la tabella B (non residente in nessuno dei 3 anni precedenti), chi parte la tabella A (residente in almeno uno dei 3 anni precedenti).
| Giorni nel Regno Unito nell'anno fiscale | Arrivo (tabella B) | Partenza (tabella A) |
|---|---|---|
| da 16 a 45 | non residente (test sull'estero) | almeno 4 legami |
| da 46 a 90 | tutti e 4 i legami | almeno 3 legami |
| da 91 a 120 | almeno 3 legami | almeno 2 legami |
| oltre 120 (fino a 182) | almeno 2 legami | almeno 1 legame |
HMRC, RDR3 tabelle A e B; RFIG20520
Contare i giorni: mezzanotte, deeming rule, transito
Un giorno conta come giorno nel Regno Unito se a mezzanotte sei nel Regno Unito. La gita in giornata a Londra con volo di ritorno la sera, quindi, di regola non conta. Di regola, perché c'è la deeming rule: se sei stato residente in almeno uno dei tre anni precedenti e hai almeno 3 legami, contano anche i giorni senza mezzanotte, appena superano i 30. Dal 31° in poi ogni giorno così vale come un giorno pieno. È pensata per i pendolari che arrivano la mattina e ripartono la sera.
I giorni di transito non contano: chi passa una notte in un hotel d'aeroporto viaggiando tra due Paesi fuori dal Regno Unito non accumula un giorno, purché non faccia nulla che abbia poco a che fare con il viaggio. La cena in albergo va bene, il teatro con gli amici o la cena di lavoro con il capo progetto no. I giorni in cui resti bloccato nel Regno Unito per circostanze eccezionali possono restare fuori dal conteggio, ma non farci affidamento: HMRC li interpreta in modo restrittivo.
HMRC offre un calcolatore online, il Residence Status Checker, per l'anno fiscale in corso e i sei precedenti. Ti dà una stima, non una decisione vincolante. I giorni, in caso di dubbio, li devi provare tu: carte d'imbarco, calendario, estratti della carta di credito.
Residente in due Paesi: le regole italiane e lo spareggio
L'SRT è diritto britannico. Se l'Italia ti considera ancora residente lo decide la legge italiana, e dal 1° gennaio 2024 la regola è nuova. Secondo l'art. 2 TUIR (dal 2027 art. 2 del nuovo testo unico) sei residente in Italia se per la maggior parte dell'anno, contando anche le frazioni di giorno, vi hai la residenza civilistica, il domicilio, cioè il luogo in cui si sviluppano in via principale le tue relazioni personali e familiari, oppure ci sei fisicamente. La circolare 20/E dell'Agenzia delle Entrate fissa la soglia a 183 giorni, 184 negli anni bisestili, e i criteri sono alternativi: ne basta uno. L'iscrizione all'anagrafe resta una presunzione, ma superabile con prove contrarie. Come si chiude la residenza italiana e cosa chiede l'AIRE lo trovi nell'articolo sulla tassazione in uscita.
Attenzione al calendario: il Regno Unito conta i giorni dal 6 aprile al 5 aprile, l'Italia per il suo periodo d'imposta, e nell'anno del trasloco puoi facilmente risultare residente in tutti e due i Paesi. Allora decide lo spareggio dell'articolo 4 della convenzione: prima l'abitazione permanente, poi il centro degli interessi vitali, poi il soggiorno abituale, infine la cittadinanza e, se non basta, l'accordo tra le due amministrazioni. Se lo spareggio dice che ai fini della convenzione non sei residente nel Regno Unito, di norma ottieni uno sgravio dall'imposta britannica. I dettagli sono nella pagina sulla convenzione Italia-Regno Unito.
E poi i famosi 183 giorni della convenzione: con l'SRT non c'entrano. Nella convenzione Italia-Regno Unito la soglia di 183 giorni dell'articolo 15 serve a stabilire chi può tassare il tuo stipendio quando lavori temporaneamente nell'altro Stato per un datore di lavoro che lì non ha sede, e si conta per anno fiscale. Se sei residente, non lo dice. Chi resta sotto i 183 giorni nel Regno Unito e ha due o tre legami può comunque essere residente fiscale britannico.
Cosa viene dopo la residenza
Se sei residente, seguono tre domande. Primo: il tuo anno di arrivo viene diviso? La legge prevede 8 casi di split year, cinque dei quali per chi arriva. Se ne scatta uno, la parte dell'anno prima del trasloco è, per la maggior parte degli effetti, una parte da non residente. Come funziona è spiegato nell'articolo sullo split year.
Secondo: puoi usare il regime FIG di quattro anni? È aperto a chi è nei primi 4 anni di residenza britannica dopo almeno 10 anni fuori, e si chiede nella dichiarazione dei redditi. Attenzione: anche uno split year conta come anno pieno di residenza.
Terzo: devi presentare una dichiarazione? Chi ha redditi esteri e non è ancora nel sistema si registra a HMRC per il Self Assessment entro il 5 ottobre successivo alla fine dell'anno fiscale. E chi un giorno riparte e resta fuori al massimo cinque anni deve conoscere le regole sulla temporary non-residence; ne parliamo nell'articolo su come lasciare il Regno Unito.
Domande frequenti
Sotto i 183 giorni nel Regno Unito sono automaticamente non residente?
No. Con 183 giorni sei automaticamente residente, ma sotto decidono gli altri test. Se arrivi, sei sicuramente non residente solo sotto i 46 giorni. Tra 46 e 182 giorni contano i tuoi legami.
La regola dei 183 giorni vale anche per i pensionati?
Per i pensionati vale lo stesso SRT di tutti. La regola dei 183 giorni della convenzione riguarda gli stipendi, non le pensioni e non la residenza. Un pensionato che passa molto tempo nel Regno Unito e vi ha famiglia o casa può diventare residente con molto meno di 183 giorni.
Il giorno di arrivo e quello di partenza contano?
Conta solo dove sei a mezzanotte. Se atterri la sera e a mezzanotte sei nel Regno Unito, il giorno conta. Se riparti la sera, il giorno della partenza non conta, salvo che si applichi la deeming rule.
Sono residente dal giorno del trasloco o per tutto l'anno?
Per l'SRT sei residente per tutto l'anno fiscale. Solo le regole sullo split year dividono l'anno in una parte estera e una britannica, se soddisfi le condizioni di uno dei casi. Non puoi scegliere: se le condizioni ci sono, l'anno si divide.
Ho ancora casa e famiglia in Italia. Dove pago le tasse?
Forse in entrambi i Paesi. Il Regno Unito applica l'SRT, l'Italia l'art. 2 TUIR: con la famiglia in Italia il domicilio italiano resta facilmente. Se sei residente in tutti e due, lo spareggio della convenzione decide quale Stato vale come Stato di residenza. Per il regime FIG conta invece solo l'SRT: lo spareggio lì non aiuta.
Fonti: GOV.UK: RDR3 Statutory Residence Test (SRT) notes; HMRC Manual: Residence and FIG Regime Manual, RFIG20000 (Statutory Residence Test); HMRC Manual: RFIG20520 The number of ties; HMRC Manual: RFIG20720 The deeming rule; GOV.UK: Tax on foreign income; GOV.UK: Dual residents 2026 (HS302); GOV.UK: 1988 UK-Italy Double Taxation Convention, in force; Normattiva: art. 2 TUIR, residenza delle persone fisiche; Agenzia delle Entrate: circolare n. 20/E del 4 novembre 2024 sulla residenza fiscale; GOV.UK: Check if you can claim the 4-year foreign income and gains regime