IN SINTESI
Per chisenior manager o specialisti di un'azienda estera che nel Regno Unito non opera ancora
Stipendioalmeno £52.500 all'anno o il going rate della professione, se più alto
Durata12 mesi, rinnovabili di 12, al massimo 2 anni
Diritto£340 più immigration health surcharge di £1.035 all'anno
Residenza permanentenon porta al settlement
Aggiornamentonovembre 2026, verificato su GOV.UK e sulla guida per gli sponsor

A che cosa serve questo visto

Lo Home Office descrive lo UK Expansion Worker come il visto per chi viene nel Regno Unito ad avviare la sede di un'azienda estera che lì non opera ancora. In azienda devi già lavorarci, come senior manager o come specialista. Una persona assunta apposta per il Regno Unito non rientra.

Per una PMI italiana è spesso l'ingresso più pulito: la casa madre costituisce una controllata britannica o registra una filiale, chiede per questa una sponsor licence dedicata e manda una persona che sul posto si occupa di contratto d'affitto, conto bancario, personale e primi clienti. Quando la sede britannica è avviata, il team passa ai visti di lavoro ordinari.

Come nasce la società britannica, che cosa comporta fiscalmente e quale forma conviene lo trovi nella nostra pagina sulla UK Company Setup. L'ordine dei passi è decisivo, ed è lì che ti aiutiamo di più.

Che cosa deve avere l'azienda

L'ostacolo vero non è il visto della persona, è la sponsor licence dell'azienda. La guida dello Home Office per la Global Business Mobility chiede questo.

L'azienda non deve operare ancora attivamente nel Regno Unito, ma deve avere una presenza minima britannica, il cosiddetto UK footprint. Lo dimostri con locali nel Regno Unito, per esempio un contratto d'affitto, oppure con la registrazione presso Companies House di una filiale o di una nuova controllata dell'azienda estera.

L'azienda estera deve di norma essere attiva sul mercato da almeno tre anni e dimostrarlo, per esempio con gli estratti conto degli ultimi dodici mesi e i bilanci del triennio. Chi è sul mercato da meno tempo può sponsorizzare una sola persona alla volta. Le società di sola partecipazione o di investimento sono escluse, e l'espansione deve riguardare la stessa attività svolta in Italia: niente avventure nuove sotto un altro nome.

La sede britannica deve appartenere interamente alla casa madre o far parte della stessa persona giuridica, come nel caso della filiale. Le joint venture non contano. Per le case madri quotate alla Borsa di Londra o su mercati regolamentati equivalenti la prova è più semplice.

I passaggi nell'ordine giusto

Ecco il percorso quando è pianificato bene. I tempi sono quelli che indica lo stesso Home Office.

  1. 1

    Chiarire struttura e fisco

    Controllata o filiale, dove si tassano gli utili, che cosa significa per stabile organizzazione, prezzi di trasferimento e payroll. È la nostra consulenza.

  2. 2

    Creare lo UK footprint

    Costituire la Limited o registrare la filiale presso Companies House, oppure prendere in affitto dei locali.

  3. 3

    Chiedere la sponsor licence

    L'azienda chiede la licenza per il percorso UK Expansion Worker. UKVI decide la maggior parte delle domande in meno di 8 settimane; con £750 si ottiene una decisione in 10 giorni lavorativi, finché ci sono posti disponibili.

  4. 4

    Assegnare il certificate of sponsorship

    Con la licenza, l'azienda assegna il certificate of sponsorship alla persona che va nel Regno Unito. Da lì ci sono tre mesi per presentare la domanda di visto.

  5. 5

    Chiedere il visto

    Domanda online, identificazione con l'app o in un visa application centre. Decisione di solito in 3 settimane se fai domanda dall'estero.

  6. 6

    Avviare l'attività entro due anni

    La licenza chiede che l'azienda costruisca di norma entro 2 anni una vera presenza commerciale nel Regno Unito e aggiunga alla licenza un altro percorso, per esempio lo Skilled Worker.

La questione dell'authorising officer

Ogni sponsor licence ha bisogno di figure chiave: un authorising officer, un key contact e un level 1 user. Di norma devono stare nel Regno Unito. Per lo UK Expansion Worker c'è un'eccezione, ed è il cuore del percorso: l'authorising officer può stare inizialmente all'estero.

In quel caso la licenza riceve prima una valutazione provvisoria, il provisional rating. Con questa l'azienda può assegnare un solo certificate of sponsorship, all'authorising officer stesso, perché possa entrare nel Regno Unito. Ottenuto il suo visto, la licenza passa al rating A e diventano possibili altri certificati. In tutto sono ammesse al massimo 10 persone contemporaneamente su questo percorso, e una licenza Expansion dura al massimo 4 anni.

Requisiti per la persona

PuntoRegola
Impiego all'esteroalmeno 12 mesi presso l'azienda, salvo stipendio oltre £73.900
Stipendioalmeno £52.500 o il going rate, conta l'importo più alto
Professioneil codice professionale deve essere nell'elenco delle attività ammesse
Mezzi propri£1.270 sul conto da 28 giorni, se lo sponsor non li copre
Famigliapartner e figli possono seguirti come dependants
Durata complessivaal massimo 5 anni su 6 sommando tutti i visti Global Business Mobility

GOV.UK, UK Expansion Worker visa, aggiornato a novembre 2026

I cinque percorsi Global Business Mobility a confronto

Tutti e cinque richiedono uno sponsor con licenza, nessuno porta alla residenza permanente e insieme vale il limite di cinque anni su sei.

PercorsoCaso tipicoDurataStipendio o soglia
UK Expansion WorkerL'azienda avvia la prima presenza britannicaal massimo 2 anni£52.500 o going rate
Senior or Specialist WorkerTrasferimento nella società britannica già attiva del gruppofino a 5 anni su 6£52.500 o going rate
Graduate TraineeTrainee del programma di gruppoal massimo 12 mesi£27.300 o 70 per cento del going rate
Service SupplierIncarico per un cliente britannico coperto da un accordo commerciale6 o 12 mesiqualifica ed esperienza
Secondment WorkerDistacco presso un partner contrattuale britannicoal massimo 2 annicontratto da £50 milioni

GOV.UK, Global Business Mobility visas, aggiornato a novembre 2026

IMPORTANTE
Non porta alla residenza permanente

Secondo le Immigration Rules lo UK Expansion Worker non è un percorso verso il settlement. Chi vuole restare stabilmente ha bisogno dopo di un altro visto, di solito lo Skilled Worker tramite la propria società britannica, che nel frattempo opera. Va messo nel piano fin dall'inizio.

I costi da mettere in conto

Il diritto per il visto è di £340. A questo si aggiunge l'immigration health surcharge di £1.035 all'anno, da pagare in anticipo per tutta la durata, più i diritti e la prova dei mezzi per partner e figli. Sul lato aziendale ci sono i costi della sponsor licence e del certificate of sponsorship. Tutte le voci sono nella nostra pagina sui costi di un visto UK.

Non dimenticare il lato italiano. Se la persona resta dipendente della casa madre e viene distaccata, può rimanere nella previdenza italiana fino a 2 anni con il certificato PDA1. E dal primo giorno oltremanica comincia per lei una storia fiscale propria: se diventa residente fiscale nel Regno Unito non lo decide il visto ma lo statutory residence test, e in Italia contano domicilio, residenza e giorni di presenza. Ne parliamo in status e tasse.

FAQ

Domande frequenti

Possiamo costituire la Limited prima?

Sì. La registrazione presso Companies House come controllata è una delle due prove riconosciute dello UK footprint. La società però non deve ancora operare attivamente.

Posso andare io, da socio?

Sì, se in azienda lavori come senior manager o specialista e raggiungi la soglia di stipendio. Decisivo è che l'azienda soddisfi i requisiti della licenza.

Che cosa succede dopo due anni?

Si raggiunge la durata massima. Entro quella data l'azienda dovrebbe operare nel Regno Unito e la persona passare a un altro visto, per esempio Senior or Specialist Worker o Skilled Worker.

Fonti: GOV.UK: UK Expansion Worker visa; GOV.UK: Sponsor a Global Business Mobility worker; GOV.UK: Workers and Temporary Workers, guidance for sponsors part 1; GOV.UK: UK visa sponsorship for employers; GOV.UK: Immigration Rules Appendix Global Business Mobility; GOV.UK: Pay for UK healthcare as part of your immigration application; GOV.UK: Social security contributions for workers coming to the UK from the EEA or Switzerland