IN BREVE
Status di soggiornovisto, ILR, settled status: decide l'Home Office
Residenza fiscale UKStatutory Residence Test, anno per anno
Regola pratica UK183 giorni o più nel Regno Unito in un anno d'imposta ti rendono residente
Residenza fiscale in Italiadal 2024: residenza, domicilio o presenza per la maggior parte dell'anno (183 giorni)
Nuovi arrivatiregime FIG per i primi 4 anni dopo almeno 10 anni fuori
Inheritance taxda aprile 2025 per residenza di lungo periodo, 10 anni su 20

Due autorità, due domande

L'Home Office si chiede: puoi stare qui, lavorare, restare? La risposta è il tuo visto, il tuo Indefinite Leave to Remain o il tuo settled status. HMRC si chiede: in questo anno d'imposta sei residente nel Regno Unito? La risposta la dà lo Statutory Residence Test, e la dà di nuovo ogni anno.

Le due domande non sono collegate. Chi ha il settled status ma da anni vive di nuovo a Torino, di regola nel Regno Unito non è residente. Chi con un visto da visitatore passa troppi giorni nel Regno Unito può invece diventarlo, senza aver mai avuto un visto di lavoro. Chi è residente paga nel Regno Unito sul reddito mondiale; chi non lo è, solo sui redditi britannici.

Lo Statutory Residence Test in tre frasi

Chi passa 183 giorni o più nel Regno Unito in un anno d'imposta è residente. Sotto quella soglia decidono i test automatici per chi vive all'estero, un test sulla casa nel Regno Unito e sul lavoro a tempo pieno qui, e alla fine i cosiddetti ties: famiglia nel Regno Unito, un alloggio disponibile, lavoro nel Regno Unito, presenze negli anni precedenti. Più ties hai, meno giorni bastano.

I dettagli sono nella pagina sullo Statutory Residence Test e, per l'anno dell'arrivo o della partenza, in quella sullo split year.

Situazioni tipiche

SituazioneStatusTasse nel Regno Unito
UK Expansion Worker, si trasferisce a Londra per 2 annivisto a tempoquasi sempre residente
Settled status, dal 2022 vive di nuovo a Milanoillimitato, finché non resta fuori più di 5 anni di filadi regola non residente, solo redditi britannici
Viaggiatore d'affari con ETA, molte settimane l'anno nel Regno Unitonessun diritto di soggiorno per lavorarepuò diventare residente per giorni e ties
Skilled Worker al 5° anno, punta all'ILRa tempo, presto illimitatoresidente; l'ILR non cambia nulla

Esempi illustrativi; nel singolo caso decide lo Statutory Residence Test

I primi quattro anni: il regime FIG

Chi arriva dopo almeno dieci anni fuori dal Regno Unito può chiedere per i primi quattro anni d'imposta di residenza il regime FIG: redditi e plusvalenze esteri restano esenti nel Regno Unito, che tu li porti qui o no. Dipende dalla residenza, non dal visto. Lo può usare chi ha il Global Talent come chi ha il settled status e torna dopo dieci anni.

Per gli imprenditori che arrivano con un visto di lavoro tramite la propria società il gioco degli incastri conta ancora di più: lo stipendio della società britannica è reddito britannico, i dividendi della tua srl italiana possono essere reddito estero. L'ordine tra trasferimento, visto e distribuzioni decide le imposte.

Inheritance tax: dieci anni su venti

Dal 6 aprile 2025 l'imposta di successione britannica non dipende più dal domicile ma dalla residenza di lungo periodo: chi è stato residente nel Regno Unito in 10 degli ultimi 20 anni d'imposta è soggetto con tutto il patrimonio mondiale. Anche qui conta la residenza fiscale, non lo status di soggiorno. Chi torna in Italia con l'ILR può restare nel perimetro britannico ancora per anni, e da residente italiano l'imposta di successione italiana guarda a sua volta a tutti i beni, anche esteri. Approfondisci nella pagina sull'inheritance tax britannica.

Il lato italiano: residenza dal 2024 e AIRE

In Italia la regola è cambiata dal 1° gennaio 2024. Sei residente se per la maggior parte dell'anno, cioè 183 giorni (184 negli anni bisestili), contando anche le frazioni di giorno, hai in Italia la residenza civilistica, il domicilio o sei fisicamente presente. I criteri sono alternativi: ne basta uno. Il domicilio oggi è il luogo dove si sviluppano in prevalenza le tue relazioni personali e familiari, e l'iscrizione all'anagrafe è solo una presunzione che puoi superare con la prova contraria.

Da qui una conseguenza pratica: l'iscrizione all'AIRE da sola non chiude la residenza fiscale italiana, e il fatto di non essere iscritto non basta a tenerla in piedi. Contano domicilio, residenza e giorni. L'AIRE resta comunque un obbligo: chi si trasferisce all'estero per più di dodici mesi deve iscriversi entro 90 giorni, gratis e solo tramite il portale Fast It, e l'iscrizione non ha effetto retroattivo.

Se alla fine sei residente in entrambi i Paesi, decide la convenzione Italia-Regno Unito con la regola di spareggio dell'art. 4: prima l'abitazione permanente, poi il centro degli interessi vitali, poi il soggiorno abituale, poi la nazionalità, infine l'accordo tra le amministrazioni.

Checklist prima di trasferirti nel Regno Unito

  • Da quale anno d'imposta diventi residente nel Regno Unito, e c'è uno split year nell'anno dell'arrivo?
  • Hai i dieci anni fuori dal Regno Unito per il regime FIG, e quali redditi esteri vuoi farci passare?
  • Che fine fanno casa, società e conti in Italia, e dove resta il tuo domicilio secondo la regola italiana del 2024?
  • Hai programmato l'iscrizione all'AIRE entro 90 giorni dal trasferimento?
  • Quali distribuzioni, vendite o donazioni conviene fare prima o dopo il trasferimento?
  • Quanto pensi di restare, guardando ai dieci anni dell'inheritance tax?
FAQ

Domande frequenti

Con il settled status devo presentare una dichiarazione dei redditi britannica?

Solo se sei residente nel Regno Unito o hai redditi britannici da dichiarare. Lo status da solo non fa scattare nessuna dichiarazione.

Perdo lo status se non sono più residente fiscale nel Regno Unito?

No. Lo status lo perdi secondo le regole di assenza dell'Home Office: per esempio dopo più di cinque anni di fila fuori con il settled status, o più di due anni con l'ILR.

Se mi iscrivo all'AIRE non pago più tasse in Italia?

Non automaticamente. Dal 2024 l'anagrafe è solo una presunzione: se domicilio, residenza o presenza restano in Italia per la maggior parte dell'anno, resti residente. Con doppia residenza decide l'art. 4 della convenzione.

Con un visto di due anni divento automaticamente residente fiscale?

Non per via del visto, ma quasi sempre per i giorni: chi passa 183 giorni o più nel Regno Unito in un anno d'imposta è residente. Se nell'anno dell'arrivo vale lo split year è una verifica a parte.

Fonti: GOV.UK: Check if you can get indefinite leave to remain; GOV.UK: Apply to the EU Settlement Scheme; GOV.UK: Guidance note for the Statutory Residence Test (RDR3); GOV.UK: Check if you can claim the 4-year foreign income and gains regime; GOV.UK: Inheritance Tax if you are a long-term UK resident; GOV.UK: 1988 UK-Italy double taxation convention; Normattiva: art. 2 TUIR (DPR 917/1986); Agenzia delle Entrate: circolare n. 20/E del 4 novembre 2024; Consolato Generale d'Italia a Londra: AIRE; Normattiva: art. 6 legge 470/1988; Normattiva: d.lgs. 346/1990 (imposta sulle successioni)