IN SINTESI
Un italiano può comprare?Sì. Non serve la residenza nel Regno Unito.
Imposta sull'acquistoStamp Duty Land Tax (SDLT) in Inghilterra e Irlanda del Nord, dai 125.000 sterline in su
Maggiorazione per non residenti2 punti percentuali su ogni scaglione
Maggiorazione per altre abitazioni5 punti percentuali, anche se l'altra casa è in Italia
Scadenzadichiarazione SDLT e pagamento entro 14 giorni dalla completion
In Italia, ogni annoIVIE all'1,06% del costo d'acquisto e quadro RW
Aggiornatonovembre 2026, dopo il Budget del 28 ottobre 2026

Puoi comprare casa in Inghilterra vivendo in Italia?

Sì. Per comprare una casa, un appartamento o un terreno in Inghilterra non serve essere residenti nel Regno Unito. Il fisco britannico, anzi, conta apertamente sugli acquirenti dall'estero: dal 1° aprile 2021 esiste una maggiorazione apposta per loro sull'imposta d'acquisto. Comprare è quindi previsto, costa solo un po' di più.

Conta dove si trova la casa. La Stamp Duty Land Tax vale in Inghilterra e Irlanda del Nord. La Scozia applica la Land and Buildings Transaction Tax con una procedura tutta sua, il Galles la Land Transaction Tax. Per entrambe c'è una pagina dedicata tra gli articoli collegati in fondo.

Poi la forma di proprietà. Con il freehold possiedi la casa e il terreno su cui sorge. Con il leasehold la possiedi solo per un periodo fisso scritto nel lease, alla fine del quale torna al freeholder. Quasi tutti gli appartamenti sono leasehold, ma possono esserlo anche le case. Per un appartamento a Londra, oltre al prezzo, guarda sempre quanti anni restano al lease, le service charges e la ground rent.

Come funziona l'acquisto in Inghilterra

In media ci vogliono circa cinque mesi, di più se c'è una lunga catena di compravendite. Il lavoro legale lo fa un solicitor o un conveyancer, non un notaio. Noi ti seguiamo passo per passo.

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    Budget e finanziamento

    Prima di cercare, sai quanto puoi spendere e se ti serve un mutuo. Metti subito nel conto la Stamp Duty: per chi compra dall'estero è spesso la voce più pesante tra i costi accessori.

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    L'offerta

    Le offerte passano di solito dall'agenzia e sono "subject to contract": il prezzo si può ancora trattare, per esempio se la perizia trova difetti. In Inghilterra un'offerta diventa vincolante solo con l'exchange of contracts, non prima.

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    Solicitor e verifica dell'identità

    Agenzia, solicitor e banca devono verificare chi sei. Tieni pronti passaporto e un documento che provi il tuo indirizzo.

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    Searches e survey

    Accettata l'offerta, il solicitor ordina le searches presso il comune, sulle acque e sull'ambiente. Una survey ti dice in che stato è la casa. Il venditore deve avere un Energy Performance Certificate valido.

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    Exchange of contracts

    Le parti firmano e si scambiano i contratti. Da qui l'acquisto è vincolante: chi si ritira adesso, di regola, paga un indennizzo.

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    Completion e Stamp Duty

    Il giorno della completion il solicitor versa il prezzo e tu ricevi le chiavi. Dichiarazione SDLT e pagamento devono arrivare a HMRC entro 14 giorni; di solito se ne occupa il solicitor lo stesso giorno e te li mette in fattura.

Stamp Duty 2026: le aliquote per le abitazioni

La SDLT si calcola a scaglioni: ogni aliquota vale solo per la parte di prezzo che cade nel suo scaglione. Le colonne mostrano come si sommano le maggiorazioni per altre abitazioni e per i non residenti.

Parte del prezzoBaseAltra abitazioneNon residenteEntrambe
fino a 125.000 sterline0%5%2%7%
da 125.001 a 250.000 sterline2%7%4%9%
da 250.001 a 925.000 sterline5%10%7%12%
da 925.001 a 1,5 milioni di sterline10%15%12%17%
oltre 1,5 milioni di sterline12%17%14%19%

HM Treasury, Budget 2026, Annex A (aggiornato al 28 ottobre 2026)

Non residente, seconda casa, primo acquisto: quale colonna è la tua

Ai fini della Stamp Duty sei non residente se nei 12 mesi prima dell'acquisto sei stato nel Regno Unito meno di 183 giorni. In quel caso paghi 2 punti percentuali in più su ogni scaglione, in aggiunta a tutte le altre aliquote. Se dopo l'acquisto passi comunque 183 giorni nel Regno Unito in un periodo continuativo di 365 giorni, puoi recuperare la maggiorazione: il periodo deve cadere nella finestra che va da 364 giorni prima a 365 giorni dopo l'acquisto, e la dichiarazione la correggi entro due anni.

La seconda maggiorazione sorprende quasi tutti: 5 punti percentuali per ogni abitazione in più. HMRC conta ogni abitazione da 40.000 sterline in su che possiedi in qualunque parte del mondo, in tutto o in parte. Il tuo appartamento a Milano, Bologna o Bari quindi conta. Coniugi e partner uniti civilmente sono trattati come se comprassero insieme, anche se compra uno solo di voi. L'eccezione: sostituisci la tua abitazione principale e la vecchia l'hai già venduta. Se la vendi dopo, hai diritto a un rimborso purché la vendita arrivi entro tre anni.

Un esempio: vivi in Italia, sei proprietario del tuo appartamento e compri un cottage da 400.000 sterline. Paghi il 7% sulle prime 125.000 sterline (8.750), il 9% sulle successive 125.000 (11.250) e il 12% sulle restanti 150.000 (18.000): in tutto 38.000 sterline. Chi vive nel Regno Unito e possiede solo quella casa, per lo stesso cottage, paga 10.000 sterline.

Chi compra per la prima volta non paga SDLT fino a 300.000 sterline e paga il 5% sulla parte fino a 500.000; oltre quella cifra l'agevolazione sparisce. Vale solo se tutti gli acquirenti sono al primo acquisto, e da non residente si aggiunge comunque la maggiorazione di 2 punti.

Comprare tramite una società: 17% e un'imposta annuale

Se una società compra un'abitazione oltre le 500.000 sterline, si applica un'aliquota unica del 17% sull'intero prezzo, il 19% per gli acquirenti dall'estero. Per le società di locazione, i costruttori, i commercianti di immobili e pochi altri casi c'è un'agevolazione, se se ne rispettano le condizioni. Anche una società britannica può essere trattata come non residente, se è controllata da persone che stanno fuori dal Regno Unito.

Ogni anno si aggiunge l'Annual Tax on Enveloped Dwellings, dovuta dalle società sulle abitazioni oltre le 500.000 sterline, salvo esenzioni. Quanto costa e quando non si paga lo trovi nella pagina sull'ATED. Una società estera, compresa una S.r.l. italiana, deve inoltre iscriversi al Register of Overseas Entities di Companies House prima di comprare. Tutto il lato societario è in immobile tramite società.

Quanto costa una casa in Inghilterra e come la finanzi

Inghilterra ed economica possono stare nella stessa frase, dipende dalla zona. Secondo l'indice ufficiale UK House Price Index, ad agosto 2026 un immobile in Inghilterra costava in media 293.000 sterline. La forbice è ampia: 166.000 sterline nel Nord-Est, 304.000 nel Sud-Ovest con Cornovaglia e Devon, 554.000 a Londra.

Tra le spese correnti c'è la council tax. Per una casa vacanze in cui nessuno vive stabilmente, il comune può chiedere fino al doppio della council tax normale. Verificalo con il comune prima di comprare.

Sul mutuo, onestamente: le banche britanniche guardano reddito, spese correnti e la tua storia creditizia nel Regno Unito. Senza reddito e senza storia nel Regno Unito la scelta si restringe e le condizioni raramente sono le migliori. Conviene partire da capitale proprio o da un finanziamento della tua banca in Italia e considerare un mutuo britannico un extra, non la base. Un conto britannico è comodo per council tax, luce e acqua; come aprirlo da fuori lo spieghiamo in conto nel Regno Unito per non residenti.

E in Italia? IVIE, quadro RW e redditi

Se resti residente in Italia, la casa inglese entra nella tua dichiarazione italiana anche se non ti rende nulla. Ogni anno devi l'IVIE, l'1,06% del valore, e per un immobile nel Regno Unito il valore è il costo d'acquisto risultante dall'atto, non un valore catastale, che vale solo per gli immobili nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo. Sul cottage da 400.000 sterline dell'esempio sono 4.240 sterline l'anno, nel loro controvalore in euro. L'IVIE non è dovuta se l'importo non supera 200 euro, e non si applica all'abitazione principale (salvo le categorie di lusso). Le imposte patrimoniali pagate nello Stato in cui si trova l'immobile si scomputano; se il council tax rientri in questa categoria la norma non lo dice, quindi non darlo per scontato.

La casa va anche indicata nel quadro RW tra gli investimenti all'estero, e l'obbligo vale pure per il titolare effettivo che non è intestatario diretto. Dal 1° gennaio 2027 le regole dell'IVIE passano nel d.lgs. 174/2024 e quelle del quadro RW nel d.lgs. 141/2026; la sostanza descritta qui è quella in vigore a novembre 2026.

Se affitti, la convenzione Italia-Regno Unito del 1988 lascia al Regno Unito il diritto di tassare il canone e la plusvalenza, perché l'immobile è lì (artt. 6 e 13). L'Italia può includere quei redditi nella tua base imponibile e scomputa l'imposta britannica, entro il limite della quota d'imposta italiana su quei redditi (art. 24). I dettagli sono nella pagina sulla convenzione Italia-Regno Unito.

Budget 2026: cosa devono sapere i nuovi proprietari

Con il Budget del 28 ottobre 2026 sono state annunciate due novità che possono toccare ogni proprietario in Inghilterra. Entrambe devono diventare legge con il Finance Bill 2026-27, che oggi non è ancora approvato.

La prima è la High Value Council Tax Surcharge: un'imposta annuale sulle abitazioni in Inghilterra che nel 2026 valgono 2 milioni di sterline o più, in aggiunta alla council tax. La paga il proprietario, non l'inquilino. Gli scaglioni: 2.500 sterline da 2 milioni, 3.500 da 2,5 milioni, 5.000 da 3,5 milioni e 7.500 da 5 milioni di sterline di valore. La classificazione provvisoria arriva nell'autunno 2027, i primi avvisi a marzo 2028. Se la casa resta in gran parte vuota e non arredata per dodici mesi o più, l'importo raddoppia.

La seconda riguarda gli affitti. Dal 6 aprile 2027 i redditi da immobili avranno aliquote proprie: 24, 44 e 49% invece degli attuali 20, 40 e 45%. Il Budget 2025 aveva annunciato due punti in più, il Budget 2026 ne aggiunge altri due. Le aliquote valgono in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Cosa significa per chi affitta dall'Italia lo trovi in affittare come non-resident landlord.

FAQ

Domande frequenti sull'acquisto in Inghilterra

Un italiano può comprare casa in Inghilterra?

Sì, non serve la residenza nel Regno Unito. Se non vivi nel Regno Unito paghi però una maggiorazione di 2 punti percentuali su ogni scaglione della Stamp Duty.

Quanto è la Stamp Duty per chi compra dall'estero?

Dipende dalla tua situazione, non dal passaporto. Se non vivi nel Regno Unito e non hai altre abitazioni paghi il 2% fino a 125.000 sterline, il 4% fino a 250.000 e il 7% fino a 925.000. Se hai già una casa, in qualunque Paese, diventano 7, 9 e 12%.

La mia casa in Italia conta per la maggiorazione?

Sì. HMRC conta ogni abitazione da 40.000 sterline in su che appartiene a te o al tuo coniuge, ovunque nel mondo. Fa eccezione il caso in cui la nuova casa sostituisce la tua abitazione principale e la vecchia è già venduta.

Devo pagare l'IVIE sulla casa inglese?

Se sei residente in Italia, sì: l'1,06% del costo d'acquisto ogni anno, salvo che l'importo non superi 200 euro o che sia la tua abitazione principale non di lusso. Va anche indicata nel quadro RW.

Vale lo stesso in Scozia, Galles e Irlanda del Nord?

In Irlanda del Nord la SDLT funziona come in Inghilterra. Scozia e Galles hanno imposte proprie, con aliquote e maggiorazioni per le seconde case diverse.

Dopo l'acquisto devo fare una dichiarazione nel Regno Unito?

Non per l'acquisto in sé. Se affitti, il canone diventa tassabile nel Regno Unito, e quando vendi devi comunicare la plusvalenza entro 60 giorni, anche se non c'è imposta.

Fonti: GOV.UK: Stamp Duty Land Tax; HMRC: Rates of Stamp Duty Land Tax for non-UK residents; HMRC: Higher rates of Stamp Duty Land Tax; HMRC: Stamp Duty Land Tax, corporate bodies; GOV.UK: Buying a home; GOV.UK: Leasehold property; HM Land Registry: UK House Price Index, agosto 2026; HM Treasury: Budget 2026, Overview of tax legislation and rates, Annex A; HM Treasury: High Value Council Tax Surcharge; Companies House: Register an overseas entity; Normattiva: art. 19 DL 201/2011 (IVIE); Normattiva: art. 4 DL 167/1990 (quadro RW); GOV.UK: Convenzione Italia-Regno Unito contro le doppie imposizioni (1988)