| Aggiornato | lista UE del 9 ottobre 2026 |
| Allegato I (lista nera) | Anguilla, Isole Turks e Caicos (più sei giurisdizioni fuori dalla famiglia britannica) |
| Allegato II | Isole Vergini Britanniche, scadenza 15 febbraio 2027 |
| Non presenti | Jersey, Guernsey, Isola di Man, Gibilterra, Bermuda, Isole Cayman e gli altri territori |
| Revisione | due volte l'anno, di solito a febbraio e a ottobre |
| In Italia contano | art. 47-bis TUIR, società estere controllate, IVAFE, quadro RW, lista del DM 4 maggio 1999 |
Cos'è la lista UE
Gli Stati membri valutano i paesi e i territori fuori dall'Unione su tre fronti: trasparenza fiscale, equità della tassazione e attuazione delle misure contro l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. La lista viene rivista due volte l'anno, di solito a febbraio e a ottobre. L'Allegato I è la lista vera e propria delle giurisdizioni non cooperative. L'Allegato II raccoglie quelle considerate cooperative ma con impegni ancora da mantenere.
Secondo le conclusioni del Consiglio del 9 ottobre 2026, l'Allegato I conta otto giurisdizioni: Samoa Americane, Anguilla, Guam, Palau, Russia, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Americane e Vanuatu. Le Isole Vergini Britanniche sono nell'Allegato II. Jersey, Guernsey, l'Isola di Man, Gibilterra, Bermuda e le Isole Cayman non sono in nessuna delle due.
Isole e territori britannici a colpo d'occhio
Situazione secondo le conclusioni del Consiglio del 9 ottobre 2026.
| Territorio | Lista UE |
|---|---|
| Jersey | non presente |
| Guernsey, Alderney, Sark | non presente |
| Isola di Man | non presente |
| Gibilterra | non presente |
| Bermuda | non presente |
| Isole Cayman | non presente |
| Isole Vergini Britanniche | Allegato II |
| Isole Turks e Caicos | Allegato I dal 17 febbraio 2026 |
| Anguilla | Allegato I |
Consiglio dell'UE, ST 13854/26 e ST 5869/26
Perché Anguilla, Turks e Caicos e le BVI sono in lista
Il Consiglio spiega i motivi negli allegati. Anguilla non ha almeno il giudizio "Largely Compliant" del Global Forum sullo scambio di informazioni su richiesta e, nelle parole del Consiglio, facilita strutture offshore pensate per attirare utili senza una reale sostanza economica. Le Isole Turks e Caicos sono in lista per lo stesso motivo di sostanza; il Consiglio le ha rimesse nell'Allegato I il 17 febbraio 2026.
Le Isole Vergini Britanniche sono considerate cooperative, ma restano nell'Allegato II per un impegno aperto: il territorio ha ottenuto una revisione approfondita del Global Forum entro il 15 febbraio 2027. Se va bene esce dall'Allegato II; altrimenti la revisione successiva può spostarlo.
Cosa fa la lista UE, e cosa no
La lista di per sé non vieta nulla. Nessuno ha bisogno di un permesso per vivere ad Anguilla o per avere un conto alle BVI. Il suo peso dipende dalle misure difensive che gli Stati decidono di collegarle, e la portata e le date di queste misure sono materia del diritto di ciascun paese.
Per chi vive in Italia, però, la domanda giusta di solito non è "l'isola è nella lista UE?". Le regole italiane che colpiscono società, conti e trasferimenti verso territori a bassa tassazione lavorano con criteri propri e con una lista propria, e possono scattare anche per un'isola che nella lista UE non c'è. Le trovi qui sotto.
Le regole italiane: criteri propri e una lista propria
L'art. 47-bis TUIR (dal 2027 art. 162 del nuovo testo unico) decide quando uno Stato fuori da UE e SEE è a fiscalità privilegiata, e lo fa con due test. Per una società controllata da un residente in Italia conta una tassazione effettiva inferiore al 15%; senza controllo conta un livello nominale di tassazione inferiore alla metà di quello italiano, cioè sotto il 12% con l'IRES al 24%. Una società isolana che paga lo 0% resta, già sulla carta, sotto entrambe le soglie; la verifica si fa comunque sul regime effettivo.
Le conseguenze per una società italiana socia: i dividendi da un'entità a fiscalità privilegiata sono esclusi solo al 50%, e solo se si dimostra un'attività economica effettiva, invece che al 95%; la participation exemption sulle plusvalenze (art. 87 TUIR, dal 2027 art. 96) non si applica. Per le persone fisiche e le società che controllano un'entità estera c'è poi l'art. 167 TUIR (dal 2027 art. 186): se la tassazione effettiva è sotto il 15% e oltre un terzo dei proventi è passivo, gli utili vengono imputati al socio italiano.
Accanto ai criteri c'è una lista: il DM 4 maggio 1999. Da quella dipendono l'IVAFE allo 0,4% invece dello 0,2% sui prodotti finanziari detenuti nei territori elencati e la presunzione di residenza dell'art. 2, comma 2-bis TUIR per il cittadino italiano che si trasferisce in uno Stato non compreso nella lista ministeriale. Quali isole britanniche vi figurino va verificato sulle liste italiane stesse, territorio per territorio: lo stato nella lista UE non lo dice.
Cosa vale sempre, con o senza lista
Finché sei residente in Italia, conti e investimenti all'estero vanno nel quadro RW (esenti solo depositi e conti correnti che nell'anno non superano mai i 15.000 euro in totale) e i prodotti finanziari pagano l'IVAFE. I dati arrivano comunque: tutte queste isole e territori scambiano i dati dei conti secondo il Common Reporting Standard, e l'Italia partecipa. Lo spieghiamo nell'articolo su CRS e isole.
Se ti trasferisci, conta la residenza vera: dal 2024 sei residente in Italia se per 183 giorni hai lì residenza anagrafica, domicilio o presenza fisica, e ne basta uno. Una buona notizia per i privati: l'Italia non ha un'exit tax sulle partecipazioni delle persone fisiche; l'art. 166 TUIR (dal 2027 art. 193) riguarda chi esercita un'impresa commerciale. E finché sei residente, l'imposta di successione italiana colpisce tutti i tuoi beni, anche quelli sull'isola.
Domande
Jersey è un paradiso fiscale?
Per la lista UE no: Jersey non è né nell'Allegato I né nell'Allegato II. Per le regole italiane una società di Jersey allo 0% resta comunque sotto le soglie dell'art. 47-bis, con le conseguenze su dividendi e società controllate.
Posso trasferirmi su un'isola in lista?
Sì. La lista non vieta nulla. Quello che devi verificare è la tua residenza fiscale italiana e, se sei cittadino italiano, se il territorio figura nelle liste del DM 4 maggio 1999.
Quando cambia la lista UE?
L'UE la rivede di solito a febbraio e a ottobre. Le liste italiane seguono le proprie regole e i propri tempi.
Fonti: Consiglio dell'UE: conclusioni del 9 ottobre 2026 sulla lista UE (ST 13854/26); Consiglio dell'UE: conclusioni del 17 febbraio 2026 (ST 5869/26); Normattiva: TUIR, art. 47-bis (regimi fiscali privilegiati); Normattiva: TUIR, art. 89 (dividendi); Normattiva: TUIR, art. 167 (imprese estere controllate); Normattiva: TUIR, art. 2 (residenza); Normattiva: DL 201/2011, art. 19 (IVAFE); Normattiva: DL 167/1990, art. 4 (quadro RW)