Registrazione VAT nel Regno Unito
I tuoi clienti sono nel Regno Unito. Ti aiutiamo a sistemare la VAT per la tua impresa fin dall'inizio, con un unico interlocutore.
| Aliquota ordinaria | 20 per cento |
| Soglia per imprese con sede nel Regno Unito | 90.000 sterline di operazioni imponibili in 12 mesi |
| Soglia per imprese senza sede nel Regno Unito | nessuna: registrazione dalla prima operazione imponibile |
| Dichiarazioni | digitali con Making Tax Digital e software compatibile |
| Merci fino a 135 sterline | VAT britannica già alla vendita al consumatore |
| In arrivo nel 2027 | reverse charge solo verso imprese registrate (annunciato) |
La regola che quasi tutti trascurano
Quando si parla di VAT nel Regno Unito si cita quasi sempre la soglia di 90.000 sterline. Vale però solo per le imprese stabilite nel Regno Unito. Per un'impresa italiana vale altro: chi realizza operazioni imponibili nel Regno Unito senza esservi stabilito deve registrarsi dalla prima sterlina. HMRC la chiama Non-Established Taxable Person, in breve NETP.
L'obbligo nasce quando effettui operazioni imponibili nel Regno Unito o te le aspetti nei 30 giorni successivi. Casi tipici: merci vendute da un magazzino britannico, consegne a privati, eventi e prestazioni su immobili nel Regno Unito, montaggi e installazioni sul posto. Chi invece presta solo consulenza a imprese britanniche con numero di VAT oggi fattura di norma senza VAT britannica, perché la dichiara il cliente in reverse charge.
E se il fatturato cala, non ti salva. Un'impresa senza sede nel Regno Unito che continua a operarvi non può chiudere la registrazione sostenendo di stare sotto le 88.000 sterline. Chi è dentro resta dentro, finché realizza operazioni imponibili nel Regno Unito.
Secondo il Budget del 28 ottobre 2026, il reverse charge sui servizi transfrontalieri dovrebbe valere da aprile 2027 solo verso imprese registrate alla VAT. Chi presta servizi a imprese britanniche senza numero di VAT dovrà allora applicare la VAT britannica in proprio, quindi essere registrato. La misura arriva con il Finance Bill 2026-27 e non è ancora legge. Se lavori con piccole imprese, associazioni o professionisti britannici, conviene verificarlo adesso.
Devi registrarti?
Un primo orientamento. La risposta vincolante dipende dai dettagli che chiariamo nella verifica dell'obbligo.
| La tua situazione | Oggi | Che cosa fai |
|---|---|---|
| Vendi merci da un magazzino nel Regno Unito | registrazione dalla prima operazione | numero di VAT prima della prima vendita |
| Spedisci pacchi fino a 135 sterline direttamente a privati britannici | VAT britannica alla vendita, registrazione necessaria | registrazione, VAT in fattura |
| Vendi a privati tramite un marketplace online | la VAT può essere dovuta dal marketplace, regole speciali | verifica caso per caso |
| Fai consulenza a imprese britanniche con numero di VAT | di norma reverse charge presso il cliente | nessuna registrazione, dicitura in fattura |
| Presti servizi a imprese britanniche senza numero di VAT | di norma reverse charge, da aprile 2027 annunciata la VAT a tuo carico | pianifica da ora |
| Monti, costruisci o organizzi eventi nel Regno Unito | prestazione imponibile nel Regno Unito | verifica la registrazione |
GOV.UK: Register for VAT; VAT Notice 700/1; VAT and overseas goods sold directly to customers in the UK; Budget 2026
E dal lato italiano?
Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è fuori dal territorio doganale e fiscale dell'Unione, IVA e accise comprese. Le merci che spedisci oltremanica sono quindi esportazioni non imponibili ai fini IVA italiana, ai sensi dell'art. 8 del DPR 633/1972, con la prova data dai documenti doganali. La VAT britannica nasce dall'altra parte, all'importazione o alla vendita, secondo le regole viste sopra.
Per le spedizioni ti serve un codice EORI già dal lato italiano, e se vuoi che il cliente britannico paghi dazio zero grazie all'accordo commerciale UE-Regno Unito, l'origine preferenziale va attestata: esportatore registrato nel sistema REX, oppure dichiarazione in fattura per spedizioni fino a 6.000 euro. Il resto della storia doganale è nella sezione Brexit.
Come si svolge la registrazione
Tu fornisci i documenti, noi ti seguiamo e ti teniamo aggiornato.
- 1
1. Verifica dell'obbligo
Analizziamo le tue operazioni per tipo, clienti e luogo e mettiamo per iscritto se, da quando e per che cosa devi essere registrato nel Regno Unito.
- 2
2. Documenti
Visura camerale della tua società, documento del legale rappresentante, coordinate bancarie, descrizione dell'attività, fatturato atteso nel Regno Unito; per le merci, magazzino e canali di consegna.
- 3
3. Domanda a HMRC
La registrazione si presenta con il servizio online di HMRC, comprese le risposte alle richieste. Se movimenti merci, si aggiunge l'EORI britannico.
- 4
4. Dichiarazioni digitali
HMRC iscrive automaticamente le nuove imprese a Making Tax Digital. Ci occupiamo del software e del flusso, così la prima dichiarazione arriva puntuale e corretta.
Serve un rappresentante fiscale?
Nel Regno Unito il rappresentante fiscale per le imprese non stabilite è in linea di principio facoltativo. HMRC può imporlo solo in casi particolari, e non alle imprese di Paesi con cui esistono accordi di assistenza reciproca. In pratica lavori con un VAT agent che dichiara a tuo nome, senza rispondere della tua imposta.
Per le merci vale in più una regola: chi porta beni nel Regno Unito ha bisogno di un numero EORI che inizia con GB. Per l'Irlanda del Nord valgono regole proprie con un numero XI.
Che cosa succede dopo la registrazione
Con il numero di VAT emetti fatture britanniche con la VAT al 20 per cento sulla maggior parte delle operazioni; aliquote ridotte del 5 e dello 0 per cento valgono per alcuni beni. Le dichiarazioni passano da un software compatibile con Making Tax Digital. I tuoi clienti possono controllare il tuo numero con il servizio di verifica di HMRC, un po' come fanno con il VIES.
All'orizzonte c'è la fattura elettronica: da aprile 2029 le fatture VAT dovrebbero viaggiare in formato elettronico sulla rete Peppol, con i dettagli affidati a un regolamento. Chi registra oggi imposta subito il software in modo che il passaggio non diventi un progetto. Ne parliamo in partita IVA britannica e in fattura elettronica nel Regno Unito.
Domande frequenti
Ho già la partita IVA italiana. Non basta?
No. Dopo la Brexit il Regno Unito è un Paese terzo e la partita IVA italiana lì non vale. Per operazioni imponibili nel Regno Unito ti serve un numero di VAT britannico.
Sto costituendo una Limited. Vale allora la soglia di 90.000 sterline?
Per una Limited stabilita nel Regno Unito sì. Se la tua Limited sia davvero britannica dipende dalla sede di direzione effettiva, e lo chiariamo insieme nella costituzione della società.
Che cosa succede se mi registro in ritardo?
Devi la VAT su tutte le operazioni dal giorno in cui avresti dovuto essere registrato, e HMRC può applicare una sanzione in base all'importo e al ritardo. Chi se ne accorge deve muoversi in fretta. Lo valutiamo con te e prepariamo la regolarizzazione.