IN SINTESI
EU Settlement SchemeScaduto per quasi tutti il 30 giugno 2021
IngressoPassaporto; carta d'identità solo per chi ha lo status EUSS
ETA per le visite20 sterline, fino a 6 mesi, anche per i bambini
Skilled Worker visaDa 819 a 1.865 sterline, più il contributo sanitario
Contributo sanitario (IHS)Di regola 1.035 sterline l'anno
AIREEntro 90 giorni, gratuita, solo tramite Fast It

Un italiano può ancora trasferirsi in Inghilterra?

Sì. Solo non più come prima. Fino alla fine del 2020 bastava il passaporto europeo, oggi quasi chiunque arrivi ha bisogno di un visto. La scadenza dell'EU Settlement Scheme per la maggior parte delle persone era il 30 giugno 2021. Chi viveva già nel Regno Unito e ha perso la domanda può presentarla in ritardo solo con motivi ragionevoli ("reasonable grounds") per il ritardo. Se hai il pre-settled status, dal 9 aprile 2026 l'Home Office porta più persone al settled status senza bisogno di domanda: verifica se i dati su tasse e prestazioni sociali coprono 30 degli ultimi 60 mesi nel Regno Unito. Restano esclusi, tra gli altri, i minori di 18 anni, i familiari non SEE, i familiari arrivati dopo per ricongiungimento e chi non ha questi dati: fanno domanda da soli, e il loro pre-settled status viene prorogato di cinque anni. Una seconda modifica, distinta dalla prima: da aprile 2026 l'Home Office revoca il pre-settled status a chi chiaramente non vive più nel Regno Unito. I dettagli sono nella pagina sull'EU Settlement Scheme.

Per tutti gli altri la porta si chiama visto, e la chiave di solito è un datore di lavoro. Vale anche per chi punta su Scozia o Galles: l'immigrazione è britannica, un visto scozzese non esiste.

Sembra più severo di quanto sia nella pratica. Chi trova un lavoro in un settore che cerca personale di solito passa senza drammi. Diventa difficile per chi vuole prima trasferirsi e poi guardarsi intorno: è proprio la strada che il sistema oggi non prevede più.

Passaporto, carta d'identità ed ETA

Prima ancora del visto c'è il documento. Dal 1° ottobre 2021 la carta d'identità italiana non basta più per entrare nel Regno Unito: serve il passaporto. L'eccezione riguarda chi ha settled o pre-settled status, un EUSS family permit, un frontier worker permit o viaggia con un S2; per loro le carte conformi agli standard ICAO restano valide.

Per una visita, un colloquio o un sopralluogo per la casa non serve un visto, ma una ETA (Electronic Travel Authorisation) da 20 sterline. Vale per soggiorni fino a sei mesi, anche verso Jersey, Guernsey e l'Isola di Man, e la deve avere ogni viaggiatore, neonati compresi. Chi ha lo status EUSS non ne ha bisogno. Tutto su viaggi e ETA nella pagina sulla Brexit per i cittadini italiani.

Da visitatore non puoi lavorare per un'azienda britannica, né pagato né gratis, né metterti in proprio. Chi arriva come visitatore e poi decide di restare deve di norma chiedere il visto giusto dall'Italia.

Le strade del visto in breve

La strada più comune è lo Skilled Worker visa: ti serve un'offerta di lavoro da un datore con sponsor licence e uno stipendio che rispetti le regole. Il costo della domanda secondo gov.uk va da 819 a 1.865 sterline, a seconda di durata e professione. Poi c'è la prova dei fondi: di regola almeno 1.270 sterline sul conto per almeno 28 giorni consecutivi, a meno che il datore di lavoro non copra i primi costi.

Per medici, infermieri e altre professioni sanitarie c'è l'Health and Care Worker visa, più economico e senza il contributo sanitario annuale. Poi visti familiari, Global Talent, strade per fondatori e per le aziende che mandano una persona nel Regno Unito. La mappa completa è nella sezione visti e residenza, con un percorso guidato per capire quale visto fa per te.

Quanto costa un visto di lavoro

Le voci principali di uno Skilled Worker visa per una persona. Ogni familiare paga le proprie tariffe.

VoceImportoNota
Domanda Skilled Workerda 819 a 1.865 sterlineSecondo durata e professione; Health and Care Worker molto più economico
Immigration Health Surcharge1.035 sterline l'annoPer i minori di 18 anni e gli studenti 776 sterline l'anno
Prova dei fondialmeno 1.270 sterlineNon è un costo, ma devono restare sul conto 28 giorni di fila

GOV.UK, Skilled Worker visa e Immigration Health Surcharge, consultati il 2 novembre 2026

Dopo l'arrivo: le prime quattro settimane

Quando il visto c'è, arriva la burocrazia all'inglese. È gestibile, se la affronti in quest'ordine.

  1. 1

    National Insurance number

    La chiedi quando hai il diritto di vivere e lavorare nel Regno Unito. Puoi iniziare a lavorare anche prima, se dimostri il diritto al lavoro. Il numero resta lo stesso per tutta la vita.

  2. 2

    Conto corrente

    Senza un conto britannico quasi nessun datore di lavoro ti paga e quasi nessun padrone di casa ti accetta. Come lo apre chi è appena arrivato è spiegato nella nostra pagina sul conto britannico per chi non è ancora residente.

  3. 3

    Casa

    In Inghilterra il deposito ha un tetto: con un affitto annuo sotto le 50.000 sterline, al massimo cinque settimane di affitto. Va protetto in uno schema riconosciuto dallo Stato. Tutto sull'affitto in prendere casa in affitto.

  4. 4

    Medico di base

    Iscriviti presto a un ambulatorio GP, non quando sei già malato. Come si fa è spiegato nella pagina su NHS e medico di base.

Sanità: come sei coperto in Inghilterra

In Inghilterra la sanità passa dal servizio pubblico, l'NHS. Chi arriva con un visto paga al momento della domanda l'Immigration Health Surcharge: di regola 1.035 sterline l'anno, quindi 3.105 sterline per un visto di tre anni. Con quello usi l'NHS come tutti gli altri.

I pensionati con una pensione pubblica di un Paese UE possono in certi casi essere coperti con il modulo S1, e allora paga il Paese d'origine. I dettagli sono nella pagina per chi va in pensione nel Regno Unito.

Lato italiano: AIRE e residenza fiscale

In Italia non c'è una "cancellazione" da fare in fretta in comune: c'è l'AIRE, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero, e c'è la residenza fiscale, che segue regole proprie.

Iscrizione all'AIRE
  • È un diritto e un dovere per chi vive, o intende vivere, all'estero per più di 12 mesi.
  • La dichiarazione va fatta al consolato entro 90 giorni dal trasferimento, non dopo un anno.
  • Per Londra si presenta solo tramite il portale Fast It ed è gratuita.
  • Si può fare anche in ritardo, ma non ha effetto retroattivo.
  • Chi resta all'estero meno di un anno non si iscrive.
Residenza fiscale dal 2024
  • Sei residente in Italia se per la maggior parte dell'anno (183 giorni, 184 negli anni bisestili) hai residenza, domicilio o presenza fisica in Italia.
  • I criteri sono alternativi: ne basta uno.
  • Il domicilio è il luogo dove si sviluppano principalmente le tue relazioni personali e familiari.
  • L'iscrizione all'anagrafe è ormai solo una presunzione relativa, che si può smentire.

Tasse: la parte che molti pianificano per ultima

Con il trasloco cambia di regola anche il Paese che ti tassa. Se e da quando sei residente fiscale nel Regno Unito lo decide lo Statutory Residence Test, non il visto. Per chi arriva c'è il regime FIG sui redditi esteri; il quadro d'insieme è nella pagina sul fisco britannico.

In Italia la residenza fiscale non finisce automaticamente con l'iscrizione all'AIRE. Dal 2024 contano i fatti: dove vivi, dove sono la famiglia e i tuoi rapporti, quanti giorni passi in Italia. Per questo l'AIRE da sola non chiude la residenza italiana, e dimenticarla non basta a tenerti residente in Italia: è un elemento del quadro, non la risposta. Se entrambi i Paesi ti considerano residente, decide la convenzione Italia-Regno Unito con i suoi criteri in sequenza: abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale, nazionalità.

Affitti di una casa in Italia, pensioni o partecipazioni in società italiane vanno guardati da vicino prima della partenza. Meglio metterli sul tavolo prima del trasloco che dopo.

FAQ

Domande frequenti

Da italiano mi serve un visto per l'Inghilterra?

Per le vacanze no, ma ti serve una ETA da 20 sterline e il passaporto. Per trasferirti e lavorare sì, a meno che tu non abbia lo status dell'EU Settlement Scheme.

Posso entrare con la carta d'identità?

Dal 1° ottobre 2021 no, salvo che tu abbia settled o pre-settled status o un altro dei permessi collegati all'EUSS. Per tutti gli altri serve il passaporto.

Posso trasferirmi in Inghilterra senza un lavoro?

È difficile. Quasi tutti i visti dipendono da un datore di lavoro, dalla famiglia o da un talento particolare. Senza nessuno di questi resti un visitatore, per al massimo sei mesi.

Quando devo iscrivermi all'AIRE?

Entro 90 giorni dal trasferimento, se resterai all'estero più di 12 mesi. L'iscrizione è gratuita, si fa tramite Fast It e non ha effetto retroattivo.

In Scozia valgono regole diverse?

Per il visto no. Per l'imposta sul reddito sì: la Scozia ha un'imposta sul reddito propria.

Fonti: GOV.UK: Apply to the EU Settlement Scheme; GOV.UK: Skilled Worker visa; GOV.UK: Health and Care Worker visa; GOV.UK: Pay for UK healthcare as part of your immigration application; GOV.UK: Visit the UK as a Standard Visitor; GOV.UK: Get an electronic travel authorisation (ETA); GOV.UK: Visiting the UK as an EU, EEA or Swiss citizen; GOV.UK: Insecure ID cards phased out as travel document; GOV.UK: Apply for a National Insurance number; GOV.UK: How to rent, the checklist for renting in England; Consolato Generale d'Italia a Londra: AIRE; Normattiva: legge 470/1988, art. 6; Normattiva: art. 2 TUIR; Agenzia delle Entrate: circolare 20/E del 4 novembre 2024; GOV.UK: UK-Italy double taxation convention; GOV.UK: EU Settlement Scheme (EUSS) status automation update (9 aprile 2026)