IN SINTESI · AGGIORNATO A NOVEMBRE 2026
Ingressopassaporto; dal 1° ottobre 2021 la carta d'identità non vale più per la maggior parte dei cittadini UE, salvo chi ha settled o pre-settled status e pochi altri casi
ETA£20, valida 2 anni o fino alla scadenza del passaporto, soggiorni fino a 6 mesi, una per persona compresi i bambini
Vivere e lavorareper chi arriva oggi un visto; l'EU Settlement Scheme era per chi viveva nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020, scadenza generale 30 giugno 2021
AIREiscrizione entro 90 giorni, gratuita, solo tramite Fast It, senza effetto retroattivo
Sanità da turistatessera europea TEAM per le cure necessarie
Contributi e pensionetotalizzazione dei periodi italiani e britannici; State Pension rivalutata ogni anno se vivi in Italia
Roamingla regola UE "roam like at home" nel Regno Unito non vale automaticamente

Viaggiare nel Regno Unito: passaporto ed ETA

La carta d'identità con cui un tempo si partiva al volo per Londra non basta più. Dal 1° ottobre 2021 la maggior parte dei cittadini UE ha bisogno di un passaporto valido per entrare. L'eccezione riguarda chi ha settled o pre-settled status dell'EU Settlement Scheme, un family permit EUSS, un frontier worker permit o chi viaggia con un S2 per cure programmate: questi possono ancora usare la carta d'identità, e le carte conformi agli standard biometrici ICAO sono accettate a tempo indeterminato. Per tutti gli altri: passaporto.

Poi c'è l'autorizzazione elettronica di viaggio, l'ETA. Da cittadino italiano ti serve al posto del visto per vacanze, visite in famiglia, viaggi di lavoro e brevi soggiorni di studio. Costa £20, vale due anni o fino alla scadenza del passaporto e consente ingressi illimitati con soggiorni fino a sei mesi. Ogni persona ne ha bisogno, neonati e bambini compresi. Piccolo bonus: la stessa ETA vale anche per Jersey, Guernsey e l'Isola di Man. Chi ha settled o pre-settled status non ha bisogno né dell'ETA né del visto.

Richiedi l'ETA dall'app ufficiale o su gov.uk. Altri siti spesso chiedono di più per la stessa domanda.

Vivere e lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit

Per chi arriva oggi la libera circolazione è finita. Gli italiani che vivevano nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 potevano assicurarsi uno status con l'EU Settlement Scheme; la scadenza per la maggior parte delle persone era il 30 giugno 2021, e chi presenta domanda in ritardo deve dimostrare "reasonable grounds". Dopo cinque anni continuativi di solito si ha diritto al settled status. Se hai il pre-settled status, dal 9 aprile 2026 l'Home Office porta più persone al settled status senza bisogno di domanda: verifica se i dati su tasse e prestazioni sociali coprono 30 degli ultimi 60 mesi nel Regno Unito. Restano esclusi, tra gli altri, i minori di 18 anni, i familiari non SEE, i familiari arrivati dopo per ricongiungimento e chi non ha questi dati: fanno domanda da soli, e il loro pre-settled status viene prorogato di cinque anni. Una seconda modifica, distinta dalla prima: da aprile 2026 l'Home Office revoca il pre-settled status a chi chiaramente non vive più nel Regno Unito. Come lo status si conserva, si converte e non si perde lo spieghiamo in EU Settlement Scheme.

Tutti gli altri hanno bisogno di un visto adatto allo scopo: lavoro, famiglia, studio, avvio di un'impresa. Chi viene per più di sei mesi paga con il visto l'Immigration Health Surcharge, un supplemento sanitario che fa parte della domanda e ti dà accesso all'NHS.

DA FARE IN ITALIA
Iscrizione all'AIRE: entro 90 giorni, gratis, su Fast It

Se ti trasferisci nel Regno Unito per più di dodici mesi, l'iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero è un diritto e un dovere. Va fatta entro 90 giorni dal trasferimento, non dopo un anno, ed è gratuita, solo tramite il portale Fast It del consolato. Si può chiedere anche dopo, ma non ha effetto retroattivo. Per soggiorni sotto l'anno non ci si iscrive.

AIRE e tasse: due cose diverse

L'AIRE è un adempimento anagrafico, non un interruttore fiscale. Dal 2024 per il fisco italiano sei residente se per la maggior parte dell'anno, cioè 183 giorni (184 negli anni bisestili), hai in Italia la residenza, il domicilio, inteso come il luogo delle relazioni personali e familiari, oppure sei fisicamente presente. L'iscrizione all'anagrafe è ormai solo una presunzione che si può superare. Conta quindi dove vivi davvero, e nei casi di doppia residenza decide la convenzione Italia-Regno Unito. Come si incastrano status di soggiorno e residenza fiscale lo trovi in status e tasse.

Sanità: visita e trasferimento sono due mondi

Da turista continui a usare nel Regno Unito la tua tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) per le cure mediche necessarie. Devi mostrarla per essere curato gratuitamente. Un'assicurazione di viaggio privata con rimpatrio sanitario resta comunque una buona idea.

Se ti trasferisci, con il visto entri nell'NHS, pagato tramite l'Immigration Health Surcharge. Come ci si registra dal medico di base e quanto costa l'NHS lo spieghiamo in NHS: il sistema sanitario britannico.

Contributi, pensione e tasse

Il coordinamento della sicurezza sociale tra UE e Regno Unito continua: per chi si sposta dopo il 2020 lo regola l'accordo commerciale con il suo protocollo, come conferma l'INPS. I periodi di contribuzione italiani e britannici si possono ancora totalizzare, anche quelli successivi al 31 dicembre 2020. Chi viene distaccato da un datore di lavoro italiano per un massimo di due anni resta nei contributi italiani con il certificato di copertura PDA1.

Un dettaglio che conta per chi va in pensione oltremanica: l'integrazione al trattamento minimo e la maggiorazione sociale dell'INPS non vengono pagate nel Regno Unito ai pensionati che vi risiedevano già prima del 1° gennaio 2021, mentre spettano a chi si è trasferito dal 2021 in poi o è diventato pensionato dopo. Al contrario, chi ha lavorato nel Regno Unito e oggi vive in Italia riceve la State Pension britannica con le rivalutazioni annuali, perché l'Italia fa parte dello Spazio economico europeo.

E le tasse sulla pensione? Le decide la convenzione Italia-Regno Unito, con regole diverse per le pensioni private e per quelle pubbliche. Non è una questione di Brexit, ma con il trasloco diventa urgente. Ne parliamo in trasferirsi nel Regno Unito da pensionato.

Le piccole conseguenze della Brexit nella vita di tutti i giorni

I grandi temi sono visto, AIRE e tasse. Nella vita quotidiana però si inciampa in altro:

  • Roaming: la regola UE "roam like at home" vale per i viaggi in un altro Paese UE. Il Regno Unito non lo è più, e molti operatori lì applicano di nuovo dei costi. Controlla il contratto prima di partire.
  • Shopping a Londra: il rimborso dell'IVA per i turisti e gli acquisti tax free in aeroporto il Regno Unito li ha aboliti a fine 2020.
  • Ordini online dal Regno Unito: dal 1° luglio 2026 nell'UE non c'è più franchigia doganale per le spedizioni fino a 150 euro, e dal 1° novembre 2026 si aggiunge un contributo di gestione di 2 euro per categoria di merce.
  • Con cane o gatto: per gli animali domestici valgono regole d'ingresso proprie, che spieghiamo nella pagina sul trasferimento con animali.
  • Guidare: da visitatore puoi guidare con la tua patente italiana; se ti trasferisci devi pensare alla conversione, come spieghiamo nella pagina sulla patente nel Regno Unito.
  • Studio: il Regno Unito dovrebbe tornare in Erasmus+ per l'anno accademico 2027-28, come annunciato a dicembre 2025.
FAQ

Domande frequenti sulla Brexit per i cittadini italiani

Posso andare in Inghilterra con la carta d'identità?

Di regola no. Dal 1° ottobre 2021 il Regno Unito non accetta più le carte d'identità della maggior parte dei cittadini UE come documento di viaggio. Fanno eccezione, tra gli altri, i titolari di settled o pre-settled status. Tutti gli altri hanno bisogno di passaporto ed ETA.

Quanto costa l'ETA per l'Inghilterra?

£20. Vale due anni o fino alla scadenza del passaporto e permette viaggi illimitati con soggiorni fino a sei mesi, anche verso Jersey, Guernsey e l'Isola di Man.

Devo iscrivermi all'AIRE se mi trasferisco a Londra?

Sì, se ti trasferisci per più di dodici mesi: entro 90 giorni, gratis, tramite il portale Fast It. L'iscrizione non è retroattiva. Da sola però non decide la tua residenza fiscale.

La mia tessera sanitaria vale ancora in Inghilterra?

Sì, per i soggiorni brevi la TEAM copre le cure mediche necessarie. Va mostrata per essere curati gratuitamente.

Da italiano posso ancora trasferirmi in Inghilterra e basta?

Non senza visto. La libera circolazione è finita con la transizione. Chi viveva già nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 rientra nell'EU Settlement Scheme.

Fonti: GOV.UK: Get an electronic travel authorisation (ETA); GOV.UK: Visiting the UK as an EU, EEA or Swiss citizen; GOV.UK: Insecure ID cards phased out as travel document (1° ottobre 2021); GOV.UK: Apply to the EU Settlement Scheme; GOV.UK: NHS entitlements, migrant health guide; GOV.UK: State Pension if you retire abroad; GOV.UK: Social security contributions for workers coming to the UK from the EEA or Switzerland; Consolato Generale d'Italia a Londra: AIRE; Normattiva: legge 27 ottobre 1988 n. 470, art. 6; INPS: Brexit, applicazione del Protocollo sulla sicurezza sociale, prestazioni pensionistiche; GOV.UK: Revenue and Customs Brief 21 (2020); La tua Europa: roaming; Commissione europea: Trade and Cooperation Agreement; GOV.UK: EU Settlement Scheme (EUSS) status automation update (9 aprile 2026)