| Dipendenti | nessuna deduzione propria per il lavoro da casa dal 2026/27 (Finance Act 2026 s21) |
| Anni passati | richiesta ancora possibile per i 4 anni fiscali precedenti |
| Datore di lavoro | può pagare 6 sterline a settimana (26 al mese) esentasse |
| Attrezzatura | rimborso del datore esentasse dal 6 aprile 2026 |
| Autonomi | forfait di 10, 18 o 26 sterline al mese da 25 ore |
| Aggiornato a | novembre 2026 |
Prima, una parola sui nomi
In Italia si dice smart working, nel Regno Unito working from home, WFH. Attento invece all'Home Office: per un britannico non è lo studio di casa ma un ministero, il ministero dell'Interno, con un ruolo centrale per la sicurezza del Paese. Se cerchi visti e permessi, vai alla sezione visti e residenza. Qui si parla di tasse sul lavoro da casa.
Dipendenti: la deduzione è sparita ad aprile 2026
Fino all'anno fiscale 2025/26 i dipendenti che dovevano lavorare da casa potevano chiedere al fisco le spese in più per luce, gas e telefonate di lavoro: o i costi effettivi con le ricevute, o un forfait di 6 sterline a settimana senza giustificativi. Serviva che tu fossi obbligato a lavorare da casa, per esempio perché il datore non aveva un ufficio. Chi restava a casa per scelta, o perché il contratto glielo permetteva, non ha mai avuto diritto a nulla.
Con il Budget 2025 il governo ha abolito la deduzione, con una motivazione chiara: nei controlli più di metà delle richieste risultava infondata. È legge dal Finance Act 2026, section 21: per le spese domestiche in più del lavoro da casa dall'anno fiscale 2026/27 non c'è più alcuna deduzione, a meno che non te le rimborsi il datore.
Per i quattro anni fiscali precedenti puoi ancora presentare domanda, se allora ne avevi i requisiti. Dal 2022/23 serve una prova di essere stato obbligato a lavorare da casa anche per il forfait. Se presenti la dichiarazione Self Assessment, la richiesta passa da lì.
Cosa resta: paga il datore di lavoro
Resta intatta la strada del datore di lavoro. Se lavori a casa in modo regolare e concordato, può rimborsarti 6 sterline a settimana, o 26 sterline con il pagamento mensile, senza tasse né National Insurance, oppure le spese in più documentate. L'attrezzatura come il portatile o la sedia da ufficio, fornita o rimborsata da lui, resta esentasse se la usi per lavorare e l'uso privato è marginale. Dal 6 aprile 2026 il rimborso dell'attrezzatura per il lavoro da casa è anche espressamente esente da tasse e National Insurance. Può pagarti esentasse persino la connessione internet, se prima non l'avevi, ti serve per lavorare e la usi soprattutto per il lavoro.
Se lavori da casa nel Regno Unito per un'azienda italiana, c'è anche la domanda a monte. Per la convenzione Italia-Regno Unito lo stipendio per il lavoro svolto qui è di regola tassabile qui; l'eccezione dei 183 giorni nell'anno fiscale vale solo per soggiorni brevi, con un datore non residente e senza una stabile organizzazione che ne sopporti il costo. Per l'azienda italiana questo vuol dire, quasi sempre, una busta paga britannica: come funziona lo spiega la pagina UK Payroll.
Autonomi: forfait in base alle ore
Per i sole trader non è cambiato nulla. Invece di calcolare i costi in proporzione, puoi usare le simplified expenses se lavori da casa almeno 25 ore al mese: 10 sterline al mese da 25 a 50 ore, 18 sterline da 51 a 100 ore e 26 sterline da 101 ore in su. Telefono e internet non sono compresi; la quota di lavoro la calcoli sui costi effettivi. Tutto finisce nella tua dichiarazione Self Assessment, di cui parla l'articolo su HMRC e Self Assessment.
Cosa arriva
Per le altre spese di lavoro dei dipendenti le cose dovrebbero semplificarsi: da aprile 2028 cade la soglia di 2.500 sterline oltre la quale bisogna passare dal Self Assessment per dedurre i costi, e più richieste passeranno dal PAYE. E chi guida la propria auto per lavoro riceverà dal 6 aprile 2027, oltre le 10.000 miglia, 35 pence invece di 25 a miglio esentasse. Entrambe le misure le ha annunciate il Budget 2026; arrivano per regolamento. Tutte le novità con il loro stato sono nel quadro di cosa cambia nel 2026.
Domande frequenti sul lavoro da casa nel Regno Unito
Posso ancora chiedere le 6 sterline a settimana per il 2026/27?
No, non da solo al fisco. Dal 6 aprile 2026 la deduzione per i dipendenti non esiste più. Il datore di lavoro può però continuare a pagarti quell'importo esentasse.
Posso recuperare qualcosa per gli anni passati?
Sì, per i quattro anni fiscali prima del 2026/27, se allora dovevi lavorare da casa. Dal 2022/23 serve una prova.
Cos'è l'Home Office in Inghilterra?
È il ministero dell'Interno britannico. Per il lavoro da casa i britannici dicono working from home.
L'abolizione vale anche per gli autonomi?
No. I sole trader possono continuare a usare i forfait di 10, 18 o 26 sterline al mese oppure dedurre la quota dei costi effettivi.
Fonti: GOV.UK: Claim tax relief for your job expenses, working from home; legislation.gov.uk: Finance Act 2026, section 21; GOV.UK: Removal of tax relief on non-reimbursed homeworking expenses (TIIN); GOV.UK: Expenses and benefits, homeworking; GOV.UK: The expansion of workplace benefits relief; GOV.UK: Simplified expenses, working from home; GOV.UK: Budget 2026, Overview of tax legislation and rates (OOTLAR); GOV.UK: convenzione contro le doppie imposizioni Regno Unito-Italia del 1988